mercoledì 5 Ottobre 2022

L’Italia è diventata il regno del populismo tecnocratico

La rielezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica rappresenta il miglior esito possibile per l’establishment euroatlantico che da anni eterodirige il nostro paese. 

Da un lato garantisce la sopravvivenza dell’attuale governo fino alla fine della legislatura, lasciando carta bianca a Draghi per procedere indisturbato per un altro anno nella sua opera di neoliberalizzazione del paese fatta di privatizzazioni, liberalizzazioni, svendita del “made in Italy” ai grandi fondi esteri, tagli alla spesa sociale, tagli ai sussidi pandemici e ulteriori trasferimenti di ricchezza dai l...

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9 Commenti

  1. Articolo in gran parte condivisibile, meno la dichiarazione che Draghi faccia una politica neoliberale. A me sembra che lo Stato, con lui, abbia esteso le sue grinfie, fa orendo semmai il grande capitalismo di relazione (tipo Cina), lasciando travolgere la piccola e media imprenditoria, quella di cui anche la Confindustria se ne dimentica o se ne frega, che si fa il mazzo tutti i giorni e che, soprattutto, con le sue maestranze, paga per tutti.

  2. Non conosco questo “opinionista” ma non condivido questa “visione” antieuropeista a tutto tondo. Mi sembra che più che dare un contributo ad un problema che esiste, cerchi di pubblicizzare una visione catastrofista che non condivido.

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