giovedì 18 Agosto 2022

Il sonno del profeta

Che cosa c’entra il filosofo Epimenide di Creta, vissuto duemilaseicento anni fa, con i nostri fatti del 2021? Una testimonianza antica (vedi G. Colli, La sapienza greca, Adelphi 1992, vol. II, p. 67) ricorda che egli aveva una grande potenza divinatoria derivante dai suoi sogni profetici.

Un tempo era riuscito a salvare Atene che era tormentata, notate bene, dalla pestilenza e dalla discordia. E come? Caduto in uno dei suoi lunghissimi sonni (Epimenide soffriva di narcolessia), il filosofo profeta si era imbattuto in Aletheia e in Dike, cioè nelle dèe della Verità e della Giustizia che gli avevano dato un preciso responso. Quindi aveva consigliato agli Ateniesi, come medicina contro il contagio e come rimedio contro il disaccordo sociale, di praticarle tutte e due. Si ricorda poi che Epimenide volle come unica ricompensa un ramoscello d’ulivo.

[di Gian Paolo Caprettini – semiologo, critico televisivo, accademico]

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiamo né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di "The Week" prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Correlati

Grazie per aver già letto

10 dei nostri articoli questo mese.

Chiudendo questo pop up potrai continuare la lettura.
Sappi però che abbiamo bisogno di te,
per continuare a fare un giornalismo libero e imparziale.

Clicca qui e  scopri i nostri piani di abbonamento e supporta
Un’informazione – finalmente – senza padroni.

ABBONATI / SOSTIENI