lunedì 5 Dicembre 2022

Rapporto: pandemia usata nel mondo come pretesto per ridurre le libertà civili

Diversi governi hanno utilizzato la pandemia come pretesto per ridurre i diritti civili (parola, assemblea pacifica e associazione). L’87% della popolazione mondiale viveva già in nazioni considerate “chiuse”, “represse” o “ostruite” ma la cifra è aumentata del 4% rispetto al pre pandemia. Lo ha affermato Civicus Monitor, un’alleanza di gruppi della società civile, che ha valutato 196 Paesi. Secondo il rapporto, i governi, per limitare le libertà civiche, hanno utilizzato la forza, la detenzione, la censura e le molestie a giornalisti/difensori dei diritti umani.

Il gruppo ha classificato le libertà fondamentali come “chiuse”, “represse”, “ostruite”, “ristrette” o “aperte”, sulla base di una combinazione di diversi dati. Più di un quarto dei Paesi sono stati valutati come chiusi (Cina, Arabia Saudita, Turkmenistan…). Qui lo Stato, o chi per lui, imprigiona e uccide coloro che provano ad esercitare i propri diritti. 11 stati sono stati declassati; tra questi Stati Uniti, Costa Rica, Costa d’Avorio, Iraq, Filippine e Slovenia. In Europa, le mosse “autoritarie” dei governi hanno ridotto le libertà di Ungheria, Polonia, Slovenia e Serbia. In Africa occidentale, 4 paesi, Costa d’Avorio, Guinea, Niger e Togo, sono stati declassati da “ostruiti” a “repressi”. Dei 196 paesi valutati per lo studio, solo 2, Repubblica Democratica del Congo e Sudan, hanno migliorato il proprio rating da “chiuso” a “represso”.

Un’altra tendenza rilevata dal Civicus Monitor è stata il targeting diretto di gruppi esclusi come persone LGBT +, immigrati o rifugiati.

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiamo né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di "The Week" prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Correlati

Grazie per aver già letto

10 dei nostri articoli questo mese.

Chiudendo questo pop up potrai continuare la lettura.
Sappi però che abbiamo bisogno di te,
per continuare a fare un giornalismo libero e imparziale.

Clicca qui e  scopri i nostri piani di abbonamento e supporta
Un’informazione – finalmente – senza padroni.

ABBONATI / SOSTIENI