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Covid, le proteste contro il lockdown continuano ad attraversare l’Europa

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Nella giornata di ieri, in molti paesi europei ci sono state delle manifestazioni contro il lockdown e le altre restrizioni anti covid-19. Si tratta del “World Wide Rally For Freedom and Democracy”, un movimento mondiale che rivendica libertà e democrazia. Germania, Paesi Bassi, Serbia ed Inghilterra sono solo alcune delle nazioni dove i cittadini sono scesi in strada a protestare. A Londra, migliaia di manifestanti hanno espresso il loro dissenso per il lockdown imposto radunandosi a Hyde Park per poi marciare verso il centro. Tuttavia, oltre 30 persone sono state arrestate. Anche a Belgrado e ad Amsterdam si sono svolte tali proteste. Nella capitale della Serbia il raduno è stato pacifico e non ci sono stati disordini. In quella olandese, invece, seppur la protesta non sia stata violenta, la polizia è intervenuta gettando acqua sui cittadini, che stavano semplicemente cantando “Amore, libertà, no alla dittatura”. Ben diversa la situazione nella città di Kassel, in Germania, dove si sono verificati degli scontri. Più di 10.000 persone hanno aderito alla manifestazione ed una parte di loro ha tentato di sfondare un cordone delle forze dell’ordine. Per questo, gli agenti hanno utilizzato spray al peperoncino, cannoni ad acqua e manganelli.

Anche in Italia le proteste hanno avuto luogo. Ieri centinaia di cittadini si sono radunati a Torino per manifestare contro le restrizioni anti covid. “Verità, giustizia, libertà, respirare”, recitavano i cartelli. Manifestazioni anche ad Udine e Venezia, seppur con una minore partecipazione delle persone.

Vaccini e farmaci anti covid sul web: oscurati 14 siti

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I carabinieri dei Nas, durante alcuni controlli contro il cybercrime farmaceutico, hanno scoperto ben 14 siti dediti alla vendita di vaccini e farmaci anti covid-19. I siti, collocati su server esteri e con riferimenti di gestori non individuabili, sono stati oscurati. Al loro interno vi era la pubblicità nonchè l’offerta in vendita di vari medicinali, tra cui soprattutto quelli contro il Covid-19. Ad esempio, in uno dei siti venivano proposti in vendita 4 vaccini anti covid che, potenzialmente, potevano essere comprati da persone connesse dall’Italia.

L’ISS ha rilasciato 3 tonnellate di rifiuti nello spazio: “si smaltiranno da soli”

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La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha immesso 2,9 tonnellate di spazzatura nell’orbita terrestre. In particolare, tramite un braccio robotico, è stato rilasciato l’accumulo di 48 batterie al nichel-idrogeno sostituite sulla Stazione negli ultimi anni. Si tratta della più grande quantità di spazzatura spaziale mai entrata in orbita. Il materiale – ha chiarito la Nasa – dovrebbe impiegare dai due a quattro anni per rientrare in atmosfera e bruciare. Anche se non si hanno statistiche su quanti residui potrebbero sopravvivere all’impatto e finire quindi sulla Terra.

L’inquinamento di rifiuti nello spazio – space debris – è un problema ormai annoso che richiede la cooperazione delle varie agenzie spaziali. La Inter-Agency Space Debris Coordination Committee, ad esempio, monitora e propone soluzioni per affrontare la questione dei detriti spaziali. Sono migliaia i frammenti grandi più di un centimetro e decine di milioni i resti di satelliti che attualmente orbitano nello spazio. Contribuiscono ad inquinare l’atmosfera terrestre, ma il problema non è solo di natura ambientale. Secondo il fisico Donald J. Kessler si potrebbe verificare uno scenario per cui i detriti intorno alla Terra, entrando in collisione tra loro, generano reazioni a catena che potrebbero provocare un numero esponenziale di collisioni. Questo effetto – che prese il nome di Sindrome di Kessler – potrebbe rendere impossibile percorrere l’orbita bassa della Terra. I detriti che vi orbiterebbero, infatti, potrebbero avere direzioni imprevedibili e velocità potenzialmente letali.

Forte terremoto in Giappone: allerta tsunami

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Nella regione del Tohoku, a nord est di Tokyo,  si è verificata una scossa di terremoto di magnitudo 7.2 alle ore 18:09 (ora italiana 10:09). In base a quanto affermato dalla Japan meteorological agency, il sisma ha avuto epicentro in mare al largo della prefettura di Miyagi e, la stessa agenzia, ha annunciato il pericolo di tsunami. Per ora non si hanno notizie riguardo le eventuali vittime o danni provocati dal terremoto.

Scuola: domani a Roma manifestazione per la riapertura immediata

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Nella giornata di domani, alle ore 15:00, si terrà una manifestazione in favore della riapertura a livello nazionale di tutte le scuole. La protesta principale si svolgerà a Piazza del Popolo, a Roma, ma sono almeno 25 le città in cui essa avrà luogo. La manifestazione è stata organizzata dalla rete nazionale “Scuola in presenza”, della quale fanno parte oltre 20 comitati ed associazioni di genitori, insegnanti e studenti di tutta Italia.

TAV: per ora paga tutto l’Italia, da Francia e UE solo briciole (ma non era fondamentale?)

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L’Italia finora ha finanziato la maggior parte della spesa per la costruzione della Tav, la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. L’82% dei 3,6 miliardi al momento sborsati deriva dall’Italia mentre solo il 18% dall’Unione Europea, che aveva promesso di stanziare il 55% dei fondi necessari alla realizzazione della tratta internazionale. La Francia, invece, ad oggi non ha praticamente partecipato al finanziamento. A renderlo noto era stato nei mesi scorsi l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Italiane, Gianfranco Battisti, durante un’audizione tenutasi al senato. Altri particolari sono arrivati dall’audizione al Senato francese di Hubert Du Mesnil, il presidente di Telt (azienda che ha il compito di realizzare l’opera), il quale nei giorni scorsi ha confermato che solo l’Italia ha garantito un finanziamento pluriennale, mentre quello francese viene stabilito di anno in anno, lo stesso che fa l’Europa che fino ad oggi ha garantito investimenti nell’opera solo fino al 2022.

Un fatto ancor più inspiegabile se si pensa che i finanziamenti fino ad oggi hanno riguardato la costruzione del tunnel di base che deve unire Saint Jean de Maurienne e Susa/Bussoleno. L’Italia, come detto, ha finanziato l’82% dei lavori, nonostante il tunnel sia situato per 45 dei 57,5 km totali in territorio francese. Inoltre i 2/3 dei lavoratori (precari) occupati nei cantieri sono francesi. L’Italia, dove ogni governo che si è succeduto negli ultimi 20 anni si è sempre affrettato a dichiarare il Tav un’opera fondamentale per lo sviluppo del paese e per creare lavoro, sta fino ad oggi spendendo un milione di euro per ogni posto di lavoro creato. Non certo un affare.

 

Secondo una ricerca le alghe possono abbattere le emissioni degli allevamenti bovini

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Le alghe possono abbattere il metano rilasciato dai bovini. Lo dimostra una ricerca effettuata dall’Università della California, la quale ha notato come i classici mangimi – quali paglia, fieno, legumi e cerali – stimolino la formazione di gas intestinali negli animali a causa dell’effetto di fermentazione. Nel mondo vivono all’incirca un miliardo e mezzo di bovini i quali producono dai 200 ai 500 litri di metano, un gas serra molto più potente della CO2, anche se viene immesso nell’atmosfera in misura minore.

Con l’introduzione delle alghe nel mangime le emissioni potrebbero essere ridotte fino all’82%. Per questo motivo, i ricercatori hanno deciso di provare a modificare la dieta di 21 bovini con l’introduzione di 80 grammi di alghe nel foraggio, per un periodo di cinque mesi. Hanno quindi monitorato le variazioni di peso e le emissioni di metano degli animali, appurando come questi abbiano guadagnato tanto peso quanto i bovini esclusi dallo studio. Inoltre, dopo aver effettuato un test di valutazione del gusto, i ricercatori non hanno rilevato differenze nel sapore della carne o del latte derivati dagli animali. L’unico problema è che non tutte le alghe garantiscono lo stesso effetto nei bovini. Quella più efficace è l’Asparagopsis taxiformis, la quale purtroppo non è presente in grandi quantità. Per questa ragione, il team di scienziati si è messo alla ricerca di un modo per coltivarla e aumentarne la produzione.

La Finlandia continua la sospensione del vaccino AstraZeneca

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Nonostante il via libera dell’Agenzia europea del farmaco anche la Finlandia, dopo la Danimarca, ha deciso di continuare la sospensione delle vaccinazioni con il siero AstraZeneca in via cautelativa. Le autorità finlandesi vogliono prima terminare le ricerche indipendenti, in particolari sulle segnalazioni di coaguli del sangue verificatesi nel paese dopo la vaccinazione.

Birmania: un giornalista della BBC è scomparso nel nulla

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Un reporter birmano della BBC è scomparso questa mattina, dopo essere preso da uomini non identificati, ad annunciarlo è la stessa emittente britannica. Il giornalista, di nome Aung Thura, stava seguendo le proteste popolari contro il golpe militare nella capitale birmana Naypyidaw. Nel testo diramato la direzione della BBC fa appello alle autorità birmane “ad aiutare a localizzarlo e a confermare che si trova al sicuro”.

Quad: la nuova Nato è anti-cinese

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Il 12 marzo 2021, quattro potenze si sono incontrate virtualmente per un nuovo summit internazionale. Le potenze sono Stati Uniti, Australia, India e Giappone, e il summit è il Dialogo quadrilaterale sulla sicurezza (Quadrilateral Security Dialogue, o più semplicemente “Quad”). Nonostante nessuno abbia nominato la Cina, l’intero progetto è evidentemente pensato in chiave anti-cinese. Con una logica da guerra fredda, si pone lo scopo di prevenire potenziali minacce e preservare pace, prosperità e democrazia nella regione Indo-Pacifica.

Già nel 2007 si era tenuto un primo incontro del Quad, su suggerimento delll’ex primo ministro giapponese Shinzo Abe. Contestato dalla Cina, il progetto era stato rapidamente abbandonato. Nel 2017, Donald Trump lo ha resuscitato. Biden ha dimostrato di voler procedere lungo la stessa linea. Si tratta in tutto e per tutto di una nuova Nato, pensata per mantenere un “equilibrio dei poteri” ed essenzialmente nata dalla diffusa paura per la crescita cinese. Negli ultimi anni, la Cina è cresciuta immensamente non solo come economia ma anche come potenza militare. A questo si aggiungono scelte politiche che hanno attratto molte preoccupazioni a livello globale, come la repressione degli Uiguri e le mosse autoritarie ad Hong Kong. Nonostante questo, la Cina non invade un paese da secoli né sembra intenzionata a farlo ora. Per questo sembra che a motivare il Quad siano piuttosto allarmismo e preoccupazioni di natura economica. Vari paesi membri della Nato hanno dimostrato interesse nella nuova alleanza. A livello globale, Israele e Russia sono le uniche potenze coloniali non coinvolte.