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La sfida ha inizio: costruiamo insieme un giornale senza padroni

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La sfida è iniziata. In queste settimane abbiamo lavorato nell’ombra e a testa bassa per gettare le basi di ciò che vogliamo diventare: un giornale realmente libero di raccontare le cose come stanno e di andare contro le verità di comodo. Di offrire ai lettori le notizie più importanti, di farlo senza filtri, ma con un’attenzione rigorosa a rimanere ancorati ai fatti ed evitare qualsiasi fake news.

Siamo nati indipendenti, senza alcun legame con aziende, multinazionali e partiti. E vogliamo rimanere per sempre così perché questa, secondo noi, è l’unica possibilità per fare una vera informazione: libera, imparziale, al servizio dei lettori. Come abbiamo spiegato nel nostro editoriale di apertura, abbiamo buone ragioni di ritenere che solo rimanendo rigorosamente ed orgogliosamente senza padroni il nostro sforzo potrà avere successo.

Questa è la nostra – e speriamo vostra – sfida. La strada impervia e appassionante che abbiamo scelto di intraprendere. Abbiamo di fronte una montagna da scalare e potremo farcela solo se, al posto del supporto interessato di sponsor e gruppi di potere, avremo al nostro fianco una comunità reale di lettori presenti, partecipi e attivi. Per questo ora vi chiediamo di scommettere insieme a noi per far crescere L’Indipendente. In modo da permetterci di alzare l’asticella, pubblicare più contenuti e sempre di maggiore qualità. E di mettere in campo i tanti progetti che abbiamo in mente.

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Mafia : 45 misure cautelari per frodi sui carburanti

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La Guardia di Finanza di Salerno e Taranto e i Carabinieri di Salerno stanno eseguendo delle misure cautelari nei confronti di 45 persone nelle province di Salerno, Napoli, Caserta, Brescia, Cosenza e Taranto.
Le persone sono accusate di: associazione per delinquere con l’aggravante del metodo mafioso finalizzata alle frodi in materia di accise ed Iva sui carburanti, intestazione fittizia di beni e società e truffa ai danni dello Stato. Inoltre, altre 71 persone sono state denunciate.

Mascherine senza certificazione: Arcuri indagato per peculato

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L’ex commissario all’emergenza Covid Domenico Arcuri è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Roma nell’ambito delle indagine su forniture irregolari di mascherine cinesi prive di certificazione. A riportare la notizia il quotidiano La Verità. Secondo il giornale Arcuri sarebbe indagato per peculato.

Somalia: attentati kamikaze di Al-Shabaab

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Un attentato kamikaze ha preso di mira il governatore Ali Wardhere Dooyow, in Somalia. L’uomo politico è sopravvissuto ma tre persone sono decedute, tra queste due sue guardie del corpo. Contemporaneamente, un ordigno artigianale ha preso di mira un convoglio delle forze di sicurezza nel distretto Yaqshiid di Mogadiscio uccidendo due ufficiali e ferendone un altro. Gli attacchi sarebbero opera di Al-Shabaab, il gruppo islamista attivo nella regione.

Perché Bill Gates (e altri miliardari) stanno comprando tanti terreni agricoli

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Oltre 1.000 chilometri quadrati di terreni agricoli sparsi in poco meno di 20 Stati Federati: è a quanto ammontano i possedimenti terrieri di Bill Gates. Cifre impressionanti che, di fatto, fanno del co-fondatore di Microsoft il più grande proprietario di terreni agricoli coltivabili negli Stati Uniti. I suoi possedimenti più estesi sono in Louisiana, Arkansas e Nebraska. A rivelarlo, una recente classifica redatta da Land report. I terreni sono direttamente detenuti da Gates, oppure, acquisiti tramite la controllata Cascade Investments. Bill Gates non è l’unico multimiliardario ad aver puntat...

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Scontri tra protestanti, cattolici e polizia: tornano i disordini in Irlanda del Nord

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Principalmente a Belfast ma anche in altre città come Londonderry, Newtownabbey e Carrickfergus nell’Irlanda del Nord, da ormai una settimana continuano le proteste. La miccia è stata accesa dagli unionisti (irlandesi del nord fedeli alla corona inglese) scesi in piazza e autori di violenti scontri con la polizia, accusata di non aver fatto rispettare le restrizioni anti-Covid al funerale di Bobby Storey, storico esponente indipendentista ed ex membro del disciolto gruppo armato dell’Ira. Al funerale era presente anche Michelle O’Neill, vice prima ministra del paese, che con altri politici del partito nazionalista Sinn Féin (movimento indipendentista di sinistra d’ispirazione socialista, riferimento per i rivali cattolici che vorrebbero riunire l’Irlanda del Nord a quella del Sud) ed altri migliaia di partecipanti hanno marciato tramutando il funerale in una occasione politica.

Per questo in pochi giorni le proteste si sono trasformate in scontri tra unionisti protestanti e indipendentisti cattolici. Durante le violente manifestanti sono state lanciate pietre e molotov contro la polizia, un autobus è stato dirottato e dato alle fiamme. Più di 50 agenti di polizia sono rimasti feriti e tra i manifestanti sono state arrestate oltre 10 persone, tra cui anche alcuni minorenni. Come se non bastasse a complicare la già difficile situazione c’è la nuova intesa commerciale che a seguito della Brexit ha imposto, con il protocollo firmato dal governo del Primo Ministro inglese Boris Johnson, un confine con controlli doganali di frontiera sia nel Mare d’Irlanda che tra Irlanda del Nord e il resto del Regno Unito. Sicuramente una mal gestita transizione, che ha comportato problemi economici e amministrativi  e che, nei timori degli unionisti, potrebbe col tempo separare di fatto l’Irlanda del Nord dalla Gran Bretagna, non solo geograficamente ma anche politicamente.

Queste nuove violenze cittadine hanno da subito destato preoccupazioni a livello  internazionale poiché rischiano di riaprire le vecchie cicatrici del conflitto nord irlandese noto come The Troubles (i disordini) ossia la guerriglia urbana che si è svolta, tra la fine degli anni sessanta e la fine degli anni novanta in Irlanda del Nord, allargandosi poi anche nel Regno Unito e nella Repubblica Irlandese.

La causa di tali  disordini risale al 1922 quando, in seguito alla guerra anglo-irlandese, che aveva lasciato le sei contee nord orientali sotto il dominio britannico con al governo il partito a maggioranza protestante UUP (Ulster Unionist Party), i cittadini cattolici in minoranza subivano palesi e gravi discriminazioni che generarono con il tempo un clima di grande scontento sfociato poi in frequenti attacchi di guerriglia urbana e attentati terroristici che causarono oltre 3500 morti tra paramilitari repubblicani cattolici, unionisti lealisti protestanti e forze di sicurezza britanniche. Attualmente il  timore è che la pace sancita tra i rappresentanti dei partiti politici nordirlandesi, con l’accordo del 10 aprile 1998 detto Good Friday Agreement, (Accordo del Venerdì Santo), che mise fine a decenni di scontri violentissimi, rischi di barcollare e vanificarsi.

[di Federico Mels Colloredo]

Caso Gregoretti: per il Pm non ci fu sequestro di persona

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L’ex ministro dell’interno Salvini non ha violato le convenzioni internazionali e le sue scelte furono condivise dal governo, per questo «non sussistono gli estremi del reato di sequestro di persona» perché «il fatto non sussiste», è quanto sostenuto dal Pm all’udienza preliminare nell’aula bunker di Catania, sul caso dello sbarco dei migranti dalla nave Gregoretti, che per giorni venne impedito dall’ex ministro Matteo Salvini. Il Pm ha chiesto il non luogo a procedere.

È stata trovata la polvere dell’asteroide che causò l’estinzione dei dinosauri 

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Circa 66 milioni di anni fa i dinosauri si sono estinti. L’ipotesi più plausibile della causa di quella che viene chiamata estinzione di massa del Cretaceo, è sempre stata l’impatto di un’asteroide con la Terra. La spiegazione più accreditata ma non l’unica, perché anche le teorie di una serie di eruzioni vulcaniche e di altre calamità di natura terrestre non sono state mai escluse. 

Negli anni Novanta, la relazione tra estinzione dei grandi animali preistorici e impatto cosmico è stata ulteriormente confermata dalla scoperta di Chicxulub, il cratere da impatto sotto il mare nella penisola dello Yucatan (Golfo del Messico), datato alla fine del Cretaceo e identificato come il punto della collisione. E proprio qui, un team di ricerca ha di recente trovato la prova scientifica che i grandi animali preistorici scomparvero dal nostro pianeta a causa dello schianto di un enorme corpo celeste. Nel 2016 infatti, l’Università del Texas con il contributo di altri istituti, ha condotto la missione internazionale International Ocean Discovery Program in corrispondenza del cratere. Con l’utilizzo di una boat lift, sono state effettuate profonde trivellazioni e prelevati alcuni campioni di rocce. Dalle analisi di questi, concluse in questi giorni, sono emerse tracce di polvere dell’asteroide e, più precisamente, l’inequivocabile segno chimico rivelatore: l’iridio, elemento rarissimo nella crosta terreste, ma presente in grandi quantità in alcuni tipi di asteroidi.

Gli scienziati sono anche riusciti a datare con precisione quando la polvere si è depositata: nei vent’anni successivi all’impatto. Questo sembra proprio essere l’intervallo di tempo massimo durante il quale questa è rimasta in sospensione nell’atmosfera prima di scendere al suolo e permettere alla luce solare di raggiungere nuovamente il pianeta. Difatti lo schianto dell’asteroide ha causato un drammatico cambiamento climatico che ha portato alla scomparsa dei dinosauri e del 75% di tutte le specie terrestri. La collisione del corpo celeste ha sollevato enormi quantità di polvere, zolfo e anidride carbonica, che si sono accumulate nell’atmosfera, impedendo il passaggio della luce solare. Di conseguenza, il buio e le temperature molto basse hanno danneggiato irrimediabilmente i fotosintetizzatori delle piante, fondamentali per gli ecosistemi e la sopravvivenza di molte specie, tra cui i dinosauri.

La ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati su Science Advances, chiude quindi definitivamente il caso dell’estinzione dei dinosauri ed esclude una volta per tutte le altre ipotesi.

[Eugenia Greco]

Iran: avviate nuove centrifughe per arricchimento uranio

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L’Iran ha attivato delle nuove centrifughe per l’arricchimento dell’uranio, il cui utilizzo è vietato dall’accordo sul nucleare del 2015. Nello specifico si tratta di una linea di 164 cosiddette centrifughe IR-6 e di un’altra di 30 centrifughe IR-5 installate all’interno del complesso nucleare di Natanz, nel centro del Paese. Le moderne centrifughe, che permetteranno di arricchire più velocemente l’uranio, sono state inaugurate dal presidente Hassan Rouhani durante una cerimonia in videoconferenza trasmessa dalla tv di Stato.

Scuola: da lunedì 8 studenti su 10 tornano in classe

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Poco più di 6,5 milioni di studenti torneranno a seguire le lezioni in presenza da lunedì 12 aprile. Si tratta del 77% del totale degli alunni italiani (8,5 milioni), ossia 8 su 10 secondo le stime di Tuttoscuola. Tra questi, quasi 5,5 milioni sono bambini della scuola dell’infanzia e studenti del primo ciclo. Inoltre, 356.000 bambini potranno tornare negli asili nido, indipendentemente dal colore della regione.