Nel cuore del Molise, dove i borghi si svuotano e le voci dei dialetti sono ormai un patrimonio sempre più fragile, la memoria rischia di spegnersi senza fare rumore. Non è solo una questione culturale: insieme alle persone scompaiono dialetti, mestieri, canti, ritmi quotidiani, suoni che per secoli hanno raccontato la vita delle comunità delle aree interne.
È da questa frattura tra l’ultima generazione che custodisce questi saperi e una nuova generazione che rischia di non ereditarli che nasce “Suoni del Molise – Sound Heritage Lab”, il progetto con cui il Comune di Casacalenda si è candidato...
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Bellissima iniziativa, in chiave aggiornata rispetto alle ricerche antropologiche tradizionali, che rende bene l’idea di come recuperare risorse materiali e immateriali e rilanciarle affinché non cadano nell’oblio e nei soliti “peccato non averlo fatto prima”.
Tutte quelle realtà decentrate in via di estinzione, piccoli comuni, borghi meravigliosi del nostro paese dovrebbero farsi sentire e chiederlo a gran voce.
Anziché spendere in armi e militarizzarsi, ecco dove dirigere le risorse di tutti.
Un modo per continuare ad avere un motivo per essere orgogliosi di uomini e donne comuni che nel tempo hanno lasciato traccia del loro sapere e della loro esistenza.