Ddl stupri, la maggioranza cambia il testo: sparisce il “consenso”

La senatrice della Lega, Giulia Bongiorno, ha depositato in Commissione Giustizia del Senato una nuova riformulazione del ddl sulla violenza sessuale, che sarà votata la prossima settimana. Nel testo sparisce il riferimento al “consenso”, centrale nella versione approvata all’unanimità dalla Camera: al suo posto compare il concetto di “volontà contraria all’atto sessuale” o di dissenso, da valutare in base al contesto e alla situazione. La proposta introduce anche una riduzione delle pene: per la violenza sessuale senza aggravanti la reclusione scende da 6-12 a 4-10 anni, mentre resta invariato il range 6-12 anni nei casi commessi con violenza, minaccia, abuso di autorità o approfittando di condizioni di inferiorità fisica o psichica. Polemiche da parte delle opposizioni, che giudicano la riformulazione un arretramento rispetto all’intesa bipartisan raggiunta alla Camera.

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