Il governo ha approvato un decreto-legge che rinvia dal 1° luglio al 1° ottobre l’entrata in vigore della tassa italiana da 2 euro sui cosiddetti “mini-pacchi” provenienti da Paesi extra-UE e contenenti merci di valore inferiore a 150 euro. La misura, pensata per scoraggiare gli acquisti di prodotti a basso costo, soprattutto dalla Cina, e tutelare le imprese italiane, sarebbe andata a sommarsi dal 1° luglio al nuovo dazio europeo da 3 euro. Il rinvio evita quindi un aggravio complessivo di 5 euro per pacco, oltre all’Iva. La tassa italiana era stata criticata per la sovrapposizione con quella europea e per la possibilità di essere facilmente aggirata.



