Cinque donne congolesi aspettavano questa sentenza da decenni. Il 22 maggio 2026 la Corte di cassazione del Belgio ha chiuso definitivamente la partita: lo Stato è responsabile del rapimento e della segregazione razziale sistematica dei bambini métis — nati da madri africane e padri europei — durante il dominio coloniale. Atti che i giudici hanno qualificato come crimini contro l'umanità.
È la prima volta nella storia che uno stato europeo viene condannato in via definitiva a risarcire le vittime del colonialismo. Il caso era stato promosso da Marie-Josée Loshi, Noëlle Verbeken, Léa Tavares Mu...
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