Abruzzo e Molise hanno chiesto lo stato di emergenza per le piogge eccezionali

«Lo stato d’emergenza per Abruzzo, Molise e Puglia sarà decretato a breve dal Governo». Ad annunciarlo è il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, che avrebbe ricevuto garanzie dai ministri delle Infrastrutture e della Protezione Civile, Salvini e Musumeci. «I danni sono enormi», spiega Roberti, «una prima stima, che può crescere ulteriormente, arriva a circa 300 milioni di euro». L’eccezionale ondata di piogge e neve si è abbattuta ieri sui territori delle tre regioni e della Basilicata, provocando in breve tempo allagamenti, frane e smottamenti. Sulla Statale Adriatica, al confine tra l’Abruzzo e il Molise, è crollato un ponte sul fiume Trigno, e in generale sono state chiuse e danneggiate diverse strade; un uomo risulta disperso, e tanti altri in diverse delle aree colpite sono rimasti bloccati in casa a causa della neve.

La tempesta Erminio sta colpendo diverse aree di Abruzzo e Molise e provocando danni anche in Basilicata e in Puglia – prevalentemente nel foggiano. Le due regioni maggiormente coinvolte e la stessa provincia di Foggia sono attualmente in allerta rossa, e hanno richiesto lo stato di emergenza per calamità naturale, che dovrebbe venire confermato dal governo. Il disastro su cui si è maggiormente focalizzata l’attenzione è il crollo del ponte sul Trigno, che non è riuscito a resistere alla piena del fiume. L’infrastruttura era sotto monitoraggio da martedì; dopo l’incidente è stato aperto un fascicolo sulle possibili responsabilità del suo cedimento. Non è chiaro se al momento del crollo il ponte fosse percorso da automobili: la strada era stata chiusa mercoledì, ma secondo alcune ricostruzioni mediatiche almeno due automobili sarebbero passate di lì; la prima sarebbe riuscita a scampare al cedimento, la seconda non è noto. Si sa, tuttavia, che un uomo di 52 anni risulta disperso; stava percorrendo la Statale Adriatica mentre parlava al telefono con la moglie, quando la linea è caduta; il timore è proprio che sia coinvolto nel crollo del ponte.

In Abruzzo si sono ingrossati anche i fiumi Giardino e Pescara, che hanno iniziato a tracimare. Nel pescarese, a Penne, stanno emergendo difficoltà nell’approvvigionamento di acqua dell’ospedale a causa di un danno all’acquedotto del Tavo; a Passolanciano un albergo è rimasto isolato e sono stati evacuati gli ospiti, mentre a Cepagatti e Villanova sono state segnalate esondazioni. Esondazioni anche in provincia di Chieti tra lo stesso capoluogo e San Giovanni Teatino; nella medesima provincia, Colledimezzo e Fraine risultano isolati, mentre ad Archi una frana ha tagliato fuori la contrada Ischia; a Torino di Sangro, infine, sono state evacuate decine di famiglie. Nel teramano, a Prati di Tivo, è stato evacuato un albergo, poi colpito da una slavina e le infrastrutture idriche sono state danneggiate. Nell’aquilano, invece, dozzine di strade risultano chiuse per neve, e a Castel del Monte molteplici abitazioni risultano bloccate. In generale, nella regione sono dispiegati vigili del fuoco, membri della protezione civile e personale dell’esercito e le dighe sono oggetto di costante monitoraggio.

Anche in Molise sono stati dispiegati vigili del fuoco e membri di esercito e protezione civile. Nella notte si è registrata una frana sulla Statale 157, in territorio di Civitacamparano, in provincia di Campobasso, e diversi altri smottamenti nell’hinterland costiero; sempre in provincia di Campobasso, si è alzato il livello del lago di Guardialfiera, e a Termoli la zona industriale è finita allagata; in provincia di Isernia, invece, è esondato il fiume Carpino, allagando strade provinciali e aree industriali, e in diverse aree i livelli di neve stanno rendendo impraticabili le strade. Analoghi danni sono stati segnalati in Puglia, nel foggiano, dove è ceduta la strada provinciale 130, nel tratto compreso tra Roseto Valfortore e Alberona; è inoltre esondato il fiume Fortore, così come il Cervaro. La Basilicata, invece, è stata colpita da forti grandinate che hanno provocato danni ai frutteti, specialmente nell’area di Metaponto; la Regione ha attivato una piattaforma per permettere alle aziende di segnalare i danni ricevuti.

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Dario Lucisano

Laureato con lode in Scienze Filosofiche presso l’Università di Milano, collabora come redattore per L’Indipendente dal 2024.

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