La Valle d’Aosta è la prima regione italiana a introdurre la distribuzione gratuita di assorbenti igienici nelle scuole superiori. L’iniziativa, denominata “Tampon Box” (dall’ingelese “tampon”, “assorbente” e “box”, “scatola”), prevede l’installazione di distributori automatici in dieci istituti del territorio, garantendo alle studentesse un accesso libero ai prodotti per il ciclo mestruale. Il progetto, presentato ufficialmente questa settimana, potrebbe essere esteso in futuro anche alle scuole medie, come dichiarato dall’assessore regionale all’istruzione, Jean-Pierre Guichardaz.
La misura nasce da una richiesta avanzata nel 2022 dalla Consulta degli studenti, che aveva evidenziato la necessità di un intervento istituzionale su un tema spesso trascurato. Prima dell’intervento regionale, alcune studentesse e studenti avevano organizzato autonomamente punti di raccolta di assorbenti, dimostrando una consapevolezza diffusa sul tema.
L’accesso gratuito ai prodotti mestruali è una questione di equità e salute pubblica. Attualmente, in Italia, su assorbenti, coppette mestruali e altri prodotti di igiene femminile è previsto il pagamento di un’imposta pari al 10% (la stessa applicata, per esempio, a vino e tartufi). Sebbene inferiore rispetto ad altri Paesi UE (in Danimarca, per esempio, l’IVA sugli assorbenti è del 25%), si tratta di una tematica controversa, in quanto la tassazione riguarda prodotti che costituiscono un’esigenza irrinunciabile per le donne.
Al tema economico si aggiunge quello del disagio che molte giovani e giovanissime provano nei confronti del ciclo mestruale, amplificato dall’assenza di soluzioni pratiche nelle scuole. L’iniziativa valdostana mira a eliminare questi ostacoli, promuovendo al contempo una maggiore sensibilizzazione tra gli studenti. Lo slogan scelto, «Il ciclo non è una scelta», riflette l’intento del progetto di normalizzare la discussione sulle mestruazioni e ridurre il senso di imbarazzo che spesso le accompagna.
Fino ad ora, in Italia, le iniziative in ambito mestruale sono state portate avanti esclusivamente da enti privati. L’Università Statale di Milano, ad esempio, ha introdotto la vendita di assorbenti a prezzo calmierato nei distributori automatici dell’ateneo, fissando il costo a 20 centesimi. L’Università di Padova ha invece adottato una misura ancora più incisiva, garantendo l’accesso gratuito agli assorbenti in tutte le proprie sedi per l’intera comunità studentesca.
A livello internazionale, il quadro è più avanzato. La Scozia, nel 2020, è stata la prima nazione al mondo a garantire per legge l’accesso gratuito agli assorbenti, imponendo alle autorità locali l’obbligo di fornirli a chiunque ne faccia richiesta. Il Portogallo ha seguito questa direzione nel 2022, assicurando la distribuzione gratuita di prodotti per il ciclo mestruale nelle scuole pubbliche per tutte le studentesse.




Bella notizia, più che giusto (che sia un’esigenza irrinunciabile comunque non è del tutto vero , perché esistono alternative fra l’altro MOLTO più ecologiche; promuoverle sarebbe il prossimo obiettivo da perseguire)
Era ora!