lunedì 24 Giugno 2024

A Milano migliaia di cittadini hanno protestato mappando le auto in sosta vietata

Nelle ultime sere, Milano si è resa protagonista di una iniziativa senza precedenti: i cittadini meneghini sono scesi per strada in bici e a piedi per segnalare tutte le auto parcheggiate in sosta vietata della città. Le circa 2.500 persone che hanno preso parte alla campagna Via Libera lanciata avanti dal gruppo di attivisti civico Sai che puoi? hanno così mappato per circa 1.700 chilometri e oltre 4.000 vie le strade del capoluogo lombardo, effettuando il primo storico censimento delle auto parcheggiate male. In attesa dei dati ufficiali sono già stati rilasciati i primi numeri stimati, che si attestano a oltre 50.000 unità, a testimonianza dell’urgente bisogno di iniziative volte a migliorare la sicurezza e la vivibilità dello spazio pubblico che caratterizza la città di Milano.

La campagna Via Libera è stata programmata minuziosamente per mesi dagli attivisti di Sai che puoi? e si è svolta in una sola sera giovedì 16 maggio tra le 18.00 e le 22.00. Per effettuare il censimento, i partecipanti all’iniziativa hanno utilizzato un’app creata appositamente con la quale a ciascuna squadra (tra le 700 e le 800) sono state assegnate le vie da registrare, in maniera tale che gli attivisti non sovrapponessero le proprie segnalazioni. Ognuno ha dunque indicato un’area di preferenza all’applicazione, e, dopo essersi visto assegnato le vie da censire, ha utilizzato la piattaforma per inviare le segnalazioni, specificando se le auto contate si trovassero sulle aree verdi, sul marciapiede, o se occupassero la carreggiata o uno spartitraffico. Prima di essere diffusi, i dati finali dovranno venire elaborati maggiormente, ma per ora si stima una conta pari a 50.000 macchine.

Il problema delle auto parcheggiate indebitamente è strettamente connesso con il bisogno di riappropriarsi degli spazi della città sempre più sentito dai cittadini milanesi. Con la campagna Via Libera, gli attivisti di Sai che puoi? intendono in primo luogo «ripensare la mobilità intorno alle persone», e restituire la città ai cittadini. Il progetto Sai che puoi? è infatti attivo in generale tanto per la questione della mobilità sostenibile, per cui ha attuato diverse proteste contro il nuovo codice della strada, quanto in campagne rivolte a un miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini, come quella contro il caro affitti.

[di Dario Lucisano]

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