domenica 14 Aprile 2024

Il ritorno della leva militare obbligatoria in Europa

In un contesto di tensioni geopolitiche generate dalla percepita “minaccia russa”, sempre più nazioni europee stanno pensando di reintrodurre la leva obbligatoria e, in alcuni casi, di estenderla anche alle donne. L’ultima in ordine di tempo ad avere sollevato la questione è stata la Lettonia, il cui presidente Edgars Rinkevics, in un’intervista al quotidiano britannico Financial Times, ha dichiarato che i Paesi europei dovrebbero reintrodurre il servizio militare obbligatorio e aumentare la spesa per la difesa riportandola ai livelli della Guerra fredda. Non è l'unica. La Germania ha recentem...

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7 Commenti

  1. Articolo molto documentato e approfondito. Non avevo conoscenza della situazione negli altri paesi europei relativa alla leva. Da ex obiettore di coscienza (quando si evitava già il carcere, ma la “punizione” era due anni di servizio anziché uno, a metà anni ‘80), tra i 1000motivi per cui spero finiscano presto le guerre in corso(a cominciare da quella in Ucraina e quella in Palestina) c’è anche un minor ricorso a investimenti nel settore che non sono soltanto “per” fare la guerra, ma per intervenire sullo scacchiere internazionale con la forza delle armi (anche solo teorica), per arricchire le multinazionali (un solo esempio: Tusk che fornisce teconologia e armamenti all’industria bellica Usa), per fare un’operazione culturale a favore della guerra e del militarismo (vedi la propaganda nelle scuole), per abituarci che “guerra è bello” e che “tanto la guerra c’è sempre stata” e per abituarci gradualmente a questa deriva ( la metafora della rana bollita di Chomsky) ecc…ecc….

  2. Ma questi pensano che ora che hanno rammollito nel corpo e nella mente intere generazioni, con un sistema scolastico ridicolo al livello di una scuola per clown, i giovani siano disposti a farsi ammazzare per difendere le loro poltrone?

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