martedì 18 Giugno 2024

In Argentina, tra gli indigeni Kolla: dove la repressione brutale non ferma la lotta

È una mattina fredda e non è ancora sorto il sole a Purmamarca, quando l’azione repressiva di oltre 500 poliziotti coglie di sorpresa centinaia di manifestanti indigeni. Siamo nella provincia di Jujuy, nel nord dell’Argentina, dove da due mesi le comunità aborigene “Kolla” stanno bloccando la viabilità delle strade principali in segno di protesta contro la riforma della costituzione provinciale avvenuta per mano del Governatore Gerardo Morales. Senza presentare alcun mandato e senza alcun avvertimento preventivo, le forze dell’ordine distruggono in poche ore l’accampamento dei manifestanti, br...

Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati.
Scegli l'abbonamento che preferisci 
(al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo.

Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra.

ABBONATI / SOSTIENI

L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni.
Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso.

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiamo né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

Ti è piaciuto questo articolo? Pensi sia importante che notizie e informazioni come queste vengano pubblicate e lette da sempre più persone? Sostieni il nostro lavoro con una donazione. Grazie.

Articoli correlati

4 Commenti

  1. Grazie per questo articolo che dimostra che un Giornalismo indipendente è possibile e che facciamo bene a sostenerlo.
    Sarebbe utile un riferimento bancario, anche come commento, per chi vuole aiutare queste popolazioni o comunque le istruzioni per chi vuole farsi carico, perché un Giornalismo indipendente deve anche essere un Giornalismo che favorisce la partecipazione: Non c’è indipendenza senza partecipazione.

  2. L’attività predatoria delle risorse naturali da parte delle multinazionali a danno delle popolazioni locali si esplica in tante parti del pianeta. In Argentina, però, la violenza dell’esercito messo in campo dal governatore della regione mi richiama alla memoria il terrore instaurato dai militari durante la loro dittatura.

  3. Resto sempre basita, nonostante l’età, di come i potenti ripetano, nel susseguirsi del tempo, i soprusi verso i più deboli, e in questo caso anche pacifici, per il solito fine di lucro! Ma possibile che il mindo mai possa cambiare in meglio? Come si fa a sostenere che le auto elettriche siano la soluzuone anti inquinamento se per il litio rovinano il Pianeta e le Popolazioni che sono i testimoni di antiche civiltà? Solo sfruttamento e abusi di potere per il soliti dio denaro, senza tenere in considerazione valori e sentimenti umani di questi Popoli che ancira trasmettono la saggezza per la Terra, la Pachamama di tutti.

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di "The Week" prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Articoli nella stessa categoria

Grazie per aver già letto

10 dei nostri articoli questo mese.

Chiudendo questo pop up potrai continuare la lettura.
Sappi però che abbiamo bisogno di te,
per continuare a fare un giornalismo libero e imparziale.

Clicca qui e  scopri i nostri piani di abbonamento e supporta
Un’informazione – finalmente – senza padroni.

ABBONATI / SOSTIENI