martedì 27 Settembre 2022

I cittadini del Liechtenstein dicono no a green pass e obbligo vaccinale con un referendum

In Liechtenstein oltre il 52% dei cittadini ha bocciato la proposta di referendum che avrebbe permesso al governo di introdurre, in caso di necessità, il Green Pass, limitando quindi l’accesso agli spazi pubblici alle persone vaccinate o guarite. Anche in caso di esponenziale aumento dei casi durante quest’inverno, quindi, non sarà possibile utilizzare la certificazione sanitaria per contenere i contagi. In caso di vittoria dei sì, l’obbligo vaccinale per l’accesso ai luoghi pubblici avrebbe potuto essere introdotto e rimanere in essere fino all’estate 2023. Il Paese, che ha una lunga tradizione di democrazia diretta, si oppone così definitivamente a una misura che ha diviso i governi di tutta Europa, Italia compresa.

Come specificato da Euractiv, il portale che ha diffuso la notizia, ad introdurre il referendum sono stati gruppi afferenti al partito Menschen im Mittelpunkt (MiM, Persone al centro), fondato appena sei mesi fa. Non si tratta dell’unico Stato alpino i cui movimenti interni si sono organizzati politicamente per allentare il potere di strumenti quali il green pass e l’obbligo vaccinale durante la pandemia da Covid: il partito austriaco MFG, per esempio, è stato fondato nel 2021 e ha raggiunto un picco del 7% di consensi nei sondaggi di marzo, anche se questi sono poi scesi nei mesi successivi. Allo stesso modo in Slovenia il partito Resni.ca, fondato anch’esso nel 2021 per le medesime ragioni, mantiene tra il 3 e il 4% dei consensi.

[di Valeria Casolaro]

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1 commento

  1. Da noi non c’è bisogno di un referendum, perchè ora che i ristoranti i bar e i negozi sono con il culo a terra per il caro energia, col cavolo che sarebbero disposti a fare i servi dello stato ancora una volta per questa cazzata del green pass!!

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