martedì 27 Settembre 2022

Covid, come cure e antinfiammatori sono stati ostacolati per due anni

In seguito al recente studio con cui è stato dimostrato che gli antinfiammatori sono fondamentali per la gestione dei pazienti che manifestano i primi sintomi del Covid-19, riuscendo a ridurre le ospedalizzazioni del 90%, con un ritardo di oltre 2 anni i media mainstream hanno posto la lente di ingrandimento sull'importanza delle cure domiciliari. Il tutto dopo che per molto tempo queste ultime, inclusi gli antinfiammatori, sono state screditate da diversi esperti ospitati nei programmi televisivi e dagli stessi mass media, che non di rado hanno remato contro quella che avrebbe potuto essere u...

Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati.
Scegli l'abbonamento che preferisci e prosegui con la lettura dell'articolo.

Se sei già abbonato effettua l'accesso compilando i campi qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" posizionato in alto a destra, nella parte superiore del sito. 

ABBONATI / SOSTIENI

Benefici di ogni abbonato

  • THE SELECTION: newsletter giornaliera con rassegna stampa dal mondo
  • Accesso a rubrica FOCUS: i nostri migliori articoli di approfondimento
  • Possibilità esclusiva di commentare gli articoli
  • Accesso al FORUM: bacheca di discussione per segnalare notizie, interagire con la redazione e gli altri abbonati

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiamo né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

13 Commenti

  1. ma a distanza di due anni e mezzo non sarebbe ora di porre fine alle limitazioni anche in ambito ospedaliero e RSA? persistono a consentire l’accesso alle visite solo a chi in possesso di green pass e comunque accessi limitati, ti operano e puoi avere visite a giorni alterni in base a letto pari o dispari e altre stronzate. Non so come si possa continuare ad accettare questa situazione, di questo passo ci si abituerà a questa “normalità” vomitevole. Ok, non voglio mancare di rispetto a chi da solo è morto in ospedale senza l’abbraccio dei propri cari ma bisognerà pur voltare pagina e finire il libro covid. Ormai le cure ci sono, il vaccino pure quindi non ha senso tenere ancora in piedi tutto questo teatrino. Ovviamente farà sempre qualche vittima come di vittime ne ha sempre fatte l’influenza ogni inverno ma non per questo dobbiamo rimanere tutti sotto scacco per l’eterno avvenire dai..

  2. Nella scienza ci sono sempre stati momenti di oscurantismo, anche perche’ c’e’ chi si sente “opinion leader” e non accetta che altri, di rango piu’ basso possano improvvisamente dimostrarsi migliori: soprattutto se questi ultimi sanno esprimere punti di osservazione e di gestione della realta’ decisamente innovativi. Esistono i “manovali” della ricerca, cioe’ coloro che sperimentano farmaci e procedure sul campo, e gli “innovatori” che creano nuovi modi di osservare, interpretare e affrontare la realta’ e sono destinati, se non troppo ostacolati, ad aprire le vere nuove strade nell’intrico della foresta dell’ignoranza.
    I primi sono utili ma sono come i cavalli da corsa: viaggiano su percorsi prestabiliti senza vedere cosa realmente nel mondo li circonda; i secondi sono i veri illuminati. Questi ultimi con la loro luce oscurano i primi i quali, mossi da invidia e presunzione cercano di spegnerli in tutti i modi per poter tornare a “brillare” di propria luce fioca…
    Ecco allora il “suicidio” di De Donno, la condanna di Galileo, l’ostracismo di Di Bella, l’opposizione ad Hanemann e tanti altri.
    E tra cent’anni i discendenti dei soliti soloni diranno: “Ora siamo migliori e piu’ avanti, e quegli errori di facile condanna non li facciamo piu'”
    …Ma l’animo umano non cambia e ci sara’ sempre qualcuno che di fronte ad una verita’ dirompente agitera’ il cappio del boia…”.

  3. Non è possibile avere un ministro della salute laureato in scienze politiche che nel pieno della pandemia scrive un libro ” perché ne usciremo migliori’ ritirato di soppiatto nottetempo dalle librerie per evitare il ridicolo e che ha fatto parlare cani e porci, tranne se stesso in qualità di responsabile della sanità. Anche perché quando ha parlato si è capito tutto: infilava una castroneria dietro l’altra mostrando la faccia di bronzo di cui madre natura l’ha dotato. Adesso sappiamo che ci hanno usati contro il nostro parere informato, ma con che faccia Speranza si presenterà in tribunale a Bergamo ed ai famigliari delle vittime finora ignorato se non ostacolati nella ricerca della verità? Con che faccia Speranza si presenterà di fronte ai tanti, troppi danneggiati da vaccino e completamente abbandonati a se stessi? Con che faccia il PD presenta Speranza nel listino bloccato lontano dal proprio collegio di appartenenza per avere una certa rielezione? Con che faccia gli elettori del PD potranno fare una croce sul simbolo del loro partito a cuore leggero? Domande a cui presto seguiranno le risposte…..

  4. Non posso dimenticare un’interpellanza in cui un deputato leghista chiedeva conto al ministro Speranza sulla mancata applicazione delle cure precoci suggerite da una molteplicità di medici e la risposta fu: “Ci vogliono i fatti”. Per il ministro i fatti corrispondevano a studi medici qualificati e pubblicati. Il punto è che per preparare uno studio, raccogliere dati, analizzarli ed esporli occorre denaro e tempo e, quindi, quei “fatti” non sarebbero mai potuti arrivare in tempo, nel momento di massima urgenza. Il ministro ha utilizzando l’assenza di studi in merito al corretto timing di FANS, cortisonici, eparina, etc, come paravento per screditare questa arma che avrebbe consentito un forte contenimento delle ospedalizzazioni. Perché? Il vaccino doveva rimanere l’unica e indiscutibile arma contro il Covid? A pensar male si fa peccato ma spesso si indovina.

  5. Ce qualcuno che ha letto questo articolo nel Lancet ? Io si. E devo dire che non val la lettura. Dopo l’intro gia sbagliato (Covid -19 ospedali pieni, sistemi di sanità al collasso con riferimento al medioevo (Bergamo)) avviene un riassunto endocrinologico teorico che dice nulla in pratica. Poi segue un conglomerato di articoli gia conosciuti e di loro parte di ridotta utilità perche fatto su pochi pazienti (parliamo tra 17 e 150 mediamente) sotto condizioni multifattoriali. Alcuni prescrivono effetti positivi di, per esempio, Parcetamolo, i altri dicono il contrario. Comunque vengono paragonati pere e mele e macedonie tramite speculazione. Oggetto e di capire il grado di preventivata ospedalizzazione, dando per esempio un paragone tra un centinaio di trattati con paracetamolo e un altro ca. centinaio di trattati con multimedicazioni diversi. Gia questo azzera il valore dell’osservazione, ma poi salta fuori che erano gia tutti ospitalizzati (!).
    Questo articolo esente un scientifico da leggere i articoli sigoli, ma e sicuramente non utile come strumento per determinare se le misure prese nei ultimi due anni sono stati utili on meno. Stefan Roda

  6. Fatto il covid a marzo con ibuprofene (antiinfiammatorio) e fluimocil (mucolitico), in una settimana ero a posto e dopo qualche altro giorno anche altri sintomi erano spariti, tutto a casa e senza rotture! Gli “esperti” del mainstream dopo quello che si sa passati ormai quasi 3 anni, dovebbero essere immediatamente processati e incarcerati, oltre che radiati dall’albo ovviemente, questo però in un paese normale, mentre in un paese corrotto come l’italia li fanno primari o ricercatori! Vergogna infinita!

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di "The Week" prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Correlati

Grazie per aver già letto

10 dei nostri articoli questo mese.

Chiudendo questo pop up potrai continuare la lettura.
Sappi però che abbiamo bisogno di te,
per continuare a fare un giornalismo libero e imparziale.

Clicca qui e  scopri i nostri piani di abbonamento e supporta
Un’informazione – finalmente – senza padroni.

ABBONATI / SOSTIENI