Bangkok, la Corte Suprema sospende il premier Prayut

Con 5 voti a favore e 4 contrari, la Corte costituzionale thailandese, ha sospeso dalla carica il primo ministro Prayut Chan-o-cha. L’inattesa decisione della Corte segue la petizione presentata da alcuni partiti di opposizione, secondo i quali “il primo ministro non può rimanere in carica per più di otto anni”. I giudici hanno così deciso di sospenderlo dall’incarico fino a quando il caso non sarà deciso.

Prayut, già a capo dell’Esercito, è al potere dal colpo di stato militare del 2014. Tuttavia la Costituzione, inclusa quella approvata dopo il golpe, proibisce che la durata dell’incarico superi gli otto anni. Il premier quindi sarebbe destituito della carica a partire dal 23 agosto. I suoi sostenitori però, supportano il fatto che la durata dell’incarico dovrebbe essere calcolata a partire dal 6 aprile 2017 – giorno in cui entrò in vigore la Costituzione vigente -, garantendogli così un potere quasi assoluto fino al 2025.

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