domenica 14 Agosto 2022

Una persona è guarita misteriosamente dall’HIV, la sua storia può segnare la terapia

Un uomo di 66 anni, di origini statunitensi, è il quarto caso al mondo di “guarigione” dal virus dell’HIV dopo esserne stato infetto per più di trent’anni. Come dichiarato dal City of Hope National Medical Center di Duarte, in California – l’ospedale che ha tenuto in cura il paziente – l’uomo sarebbe attualmente in remissione –  che si verifica quando la gravità dei sintomi di una determinata malattia si attenuano gradualmente – e da oltre 17 mesi ha smesso di seguire il trattamento antiretrovirale (che riduce e contiene cioè la replicazione del virus). La causa che ha permesso la guarigione è sotto indagine da parte dei medici, visto che ancora non esiste una cura conosciuta contro il virus.

Secondo i medici, l’ipotesi più probabile è quella che la remissione dell’HIV si sia causata grazie al trapianto di midollo osseo con cellule staminali – proveniente da un donatore naturalmente resistente al virus dell’HIV e in grado di tenere lontana l’infezione grazie ad una rara mutazione genetica – a cui il paziente è stato sottoposto. Dopo l’intervento, infatti, l’uomo non ha più presentato alcuna traccia del virus nel sangue. Dopo il trapianto tutti i test effettuati hanno mostrato lo stesso risultato: apparentemente il suo organismo non è più in grado di replicare l’HIV.

Tuttavia, nonostante le parole incoraggianti di Jana Dickter, medico specializzato in malattie infettive presso il City of Hope National Medical Center («Siamo stati entusiasti di fargli sapere che il suo Hiv è in remissione e che non ha più bisogno di prendere la terapia»), i trapianti di midollo osseo non sono la soluzione e non cambieranno radicalmente le cose. Di fatti si tratta di “una procedura complessa con potenziali effetti collaterali significativi. Quindi, non è davvero un’opzione adatta per la maggior parte delle persone che vivono con questa patologia”, anche se i ricercatori sono invece al lavoro per capire come (e se) poter sfruttare la caratteristica genetica del donatore di midollo del 66enne, che come abbiamo detto si è mostrato naturalmente immune al virus.

Quello che vi abbiamo raccontato non è il primo caso di guarigione da HIV. Prima del 66enne americano ci sono state altre tre persone dichiarate dai medici “guarite”. Il primo caso è quello di Timothy Ray Brown, avvenuto nel 2011 e meglio conosciuto come il paziente di Berlino.

Viene spontaneo, dopo aver letto notizie di questo tipo, chiedersi una cosa: perché ancora non esiste una cura o un vaccino contro l’HIV? Nonostante gli studi vadano avanti da anni, è difficile per la scienza contrastare un virus di questo tipo, proprio per le sue caratteristiche. Questo infatti può nascondersi nella cellula ospite a lungo, senza farsi mai “vedere”. Il fatto di non poterlo mai tenere totalmente sott’occhio significa che non basta eliminare le particelle virali tramite gli anticorpi (come agiscono i vaccini) perché l’infezione potrebbe in realtà non morire. Il virus si integra nel patrimonio genetico e muta costantemente: un vaccino valido, quindi, dovrebbe essere in grado di considerare e combattere tutte queste variabili.

Tuttavia fortunatamente negli anni le aspettative di vita – almeno in Occidente – per chi è affetto da HIV sono migliorate molto, grazie alle moderne terapie. Il paziente può di fatto condurre una vita normale, a patto che l’infezione venga “presa” in tempo e che quindi permetta alle cure di poter agire. Nei paesi più poveri è difficile che accada, e molte persone muoiono ancora di AIDS o di patologie ad essa collegate.

[di Gloria Ferrari]

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiamo né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

1 commento

  1. Mi risulta che il legame tra hiv/aids non sia ancora stato dimostrato e anche l’hiv stesso sia sfruttato a dismisura solo per vendere costose terapie terrorizzando con la morte.
    Vi sono parecchi studi pubblicati in merito da diversi medici, così come diversi documentari ovviamente sistematicamente rimossi da piattaforme censuranti come YouTube, ma facilmente reperibili altrove (basta cercare hiv inganno tramite motore di ricerca e viene fuori di tutto)
    Francamente soprattutto dopo quanto successo in pandemenza del sistema sanitario nazionale e globale mi fido sempre meno, esattamente come dei vari governi e nazioni e in mezzo al caos capire di chi e cosa fidarsi è sempre più difficile

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di "The Week" prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Correlati

Grazie per aver già letto

10 dei nostri articoli questo mese.

Chiudendo questo pop up potrai continuare la lettura.
Sappi però che abbiamo bisogno di te,
per continuare a fare un giornalismo libero e imparziale.

Clicca qui e  scopri i nostri piani di abbonamento e supporta
Un’informazione – finalmente – senza padroni.

ABBONATI / SOSTIENI