domenica 14 Agosto 2022

Infezioni, ospedalizzazioni e vaccini: la doverosa analisi dei dati Covid aggiornati

In Italia, nell'ultimo periodo il Covid-19 è tornato ad essere al centro del dibattito nazionale. Tra i bollettini di aggiornamento quotidiano e gli allarmi lanciati dagli esperti, a più di 2 anni dall'inizio della pandemia e nonostante una massiccia campagna vaccinale i fantasmi del passato sembrano riaffiorare, quantomeno sui media. È doveroso, dunque, da un lato cercare di capire realmente quale sia la situazione attuale confrontandola con quella del passato e, dall'altro, analizzare i dati di ospedalizzazioni e decessi sia in termini assoluti che suddividendoli tra vaccinati e non, con l'o...

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19 Commenti

  1. Quanti non benedetti dal vaccino stanno bene non lo dice nessuno così come non si parla degli effetti avversi e delle cure utilizzate da bravi medici secondo scienza e coscienza in questa grave indotta pandemia volutamente prolungata e potenziata proprio dalle varianti che i vaccinati continuano a produrre in un processo inarrestabile. Nel 2020, all’inizio di questa storiaccia, si doveva lasciare che il virus ingegnerizzato si neutralizzasse in piena libertà come in tanti altri casi senza che i provvedimenti assurdi come il lockdown ed altro lo impedissero. Vedere interviste Dott. Massimo Citro Della Riva, Dottoressa Loretta Bolgan che esprimono con chiarezza e competenza la grave pericolosità di una terapia genica sperimentale e strumentale a fini tutt’altro che salutistici. Molti altri esperti hanno espresso le stesse considerazioni e l’elenco dei nomi non è breve anche a livello mondiale, chi voleva conoscere la verità aveva i mezzi per farlo, ma la TV si è prestata all’inganno determinando conseguenze nefaste su questa Nazione in particolare.

  2. Vorrei tanto che chi si riferisce alla sua “cerchia di conoscenti”, oppure al “vedo intorno a me”, la smettesse di usare queste impressioni personali, statisticamente irrilevanti, per controbattere a dati molto più completi e significativi, quali quelli riportati in questo articolo. Capisco la fatica di leggere e comprendere, ma se non si è capaci di capire, almeno si taccia.

    L’articolo è chiarissimo, e per chi non ha evidentemente letto o capito tutto, ecco la sintesi da short chat: Il vacino protegge in una buona metà dei casi, in sostanza è una strategia in più, ma non risolutiva come si è detto in passato.

    L’altra parte dello sforzo dobbiamo farlo noi, con le precauzioni ed il distanziamento SANITARIO (non SOCIALE, come viene erroneamente chiamato).

  3. Sinceramente non mi sembra più il caso di spendere altre parole su questa infinita querelle fra vaccinati e non ma mi soffermerei sull’assenza di criteri/riferimenti/soglie che stabiliscano il ritorno alla normalità. Fino all’anno scorso è stato utilizzato l’indice Rt per stabilire il colore delle regioni. Si può discutere sull’efficacia e la precisione di questo indice ma almeno era un riferimento NUMERICO comune per tutti. Ora (fortunatamente) questo indice è scomparso ma non esistono altri riferimenti NUMERICI che consentano di stabilire quanto siamo vicini (o lontani) dalla normalità (numerica) pre-Covid. Le domande che mi pongo da qualche mese sono:
    1) qual’è la deviazione massima della mortalità attuale rispetto alla mortalità pre-Covid tale per cui si consideri lo stato d’eccezione?
    2) la curva di mortalità del 2022 è sovrapponibile a quella pre-Covid?
    3) qual’è la deviazione massima dell’occupazione attuale delle terapie intensive rispetto a quella pre-Covid tale per cui si consideri lo stato d’eccezione?
    4) la curva di occupazione delle terapie intensive del 2018 (ad esempio) è sovrapponibile alla curva del 2022?
    In pratica quali sono i NUMERI di riferimento da condividere con tutti che possono aiutare a capire quanto la pandemia sia rientrata nei ranghi?
    Senza riferimenti la pandemia può essere protratta per anni, indipendentemente dal numero di dosi effettuate.

  4. Condivido i precedenti commenti secondo cui l’articolo si inserisce nella narrazione ufficiale, da cui prende i dati e non citando minimamente una serie di altri problemi come le reazioni avverse, la mancata farmaco vigilanza attiva, l’esistenza di cure domiciliari, alternative valide ai vaccini, il fatto che ogni organismo filo governativo (e quindi anche l’ISS da cui sono presi tutti i dati) è soggetto alla propaganda ufficiale che punta a terrorizzare e vaccinare. In sintesi un articolo che non si schiera, fa sì emergere dubbi, ma molto limitati. Forse anche L’Indipendente punta a disorientare e mandare in dissonanza cognitiva le persone e quindi in ultima analisi è strumento governativo. Semplicemente mira a raccogliere coloro coloro che sono già critici verso la narrazione ufficiale, per moderarli, ammansirli ed infine riportarli sulla retta via. Deludente, davvero.

  5. Mi sembra che questo articolo abbia scontentato coloro che si sono informati anche su reti alternative.
    Infatti i dubbi su efficacia dei vaccini, totale assenza di vigilanza, verifica e contenimento degli effetti avversi e imposizione di attesa, cure sbagliate e rifiuto di cure reali ed alternative (plasma iperimmune…etc…) …tutti questi dubbi, tanti, sono solo ricavati da una narrazione ufficiale.
    Il vero, profondo, drammatico, problema deriva dalla narrazione ed informazione da regime dittatoriale con una specie di primo ministro che distingue tra vaccinati e non, che condanna e divide il popolo (ma questo Draghi, chi lo ha votato?)
    In sintesi, abbiamo il diritto di ritenere che sia difficile discutere su dati forniti da:
    – ospedali che non curavano i non vaccinati…
    – da ISS che consigliava vigile attesa e poi la Tachipirina-paracetamolo (rivelatasi letale, ma lo si sapeva anche prima…)
    – da l’OMS che licenzia il suo capo ricercatore Zambon perché diffonde la verità, (V. articolo L’Indipendente del 25 GIUGNO 2022 )
    – da esperti televisivi ex consulenti di Pfizer ed altre big-Farma…

    devo continuare?

  6. I dati sono utili ma ora più che mai la questione è squisitamente e prettamente politica. Quanto ancora andranno avanti ad inseguire un virus con vaccini che non soddisfano le aspettative, considerando che il virus non è più così letale e che nel resto del mondo quasi nessuno ne parla più? Tutti noi conosciamo persone plurivaccinate che ora hanno il Covid e stanno molto peggio dei non vaccinati. Tantissimi di questi poi giurano che non faranno altre dosi, altrettanti hanno avuto reazioni avverse (anche se molti non lo ammettono perché il dolore per essere stati ingannati è troppo grande da sopportare), tantissimi a parole saranno i nuovi “no vax” questo autunno…ma quanti davvero resisteranno? Si prospettano tempi molto difficili ma ho paura che come al solito la massa piegherà la testa, sotto la pressione del green pass (che è solo sospeso, non abolito) tutti correranno a farsi la 4^ e 5^ dose. Non nutro alcuna fiducia nel popolo italiano…

  7. Tutte queste analisi, questi dati e statistiche sono completamente falsate da un elemento fondamentale falso: il test di positività (tampone).
    Il test è inaffidabile e manipolabile con la variazione dei cicli di amplificazione. Tutti i ragionamenti sono distorti dalla truffa tamponi. Vaccinati o non vaccinati, quando si avvicinano agli ospedali vengono testati con un tampone farlocco e categorizzati con-covid o senza-covid.
    Se non si riesce a togliere credibilità ai tamponi (ormai discreditati da 1000 studi, scienziati e medici), se non si smascherare la loro falsità… non se ne esce. L’irrilevanza diagnostica dei tamponi è assolutamente confermata dalla medicina seria. Ma è ancora l’arma più potente di questa propaganda nazi-sanitaria. Con i numeri giornalieri dei “positivi” tengono la popolazione credulona nella paura di niente. Positivi alla qualunque, come denuncia anche il prof. Citro nel suo ultimo libro Apocalisse, citando numerosi documenti e studi.
    – “Il Drosten PCR test non può diagnosticare l’infezione da SARS-Cov-2, inoltre non discrimina tra virus infettivo e frammento inerte.”
    – “Amplificando i test PCR oltre i 35 cicli, chiunque può risultare positivo a qualunque cosa”.

  8. Ma veramente l’Indipendente prende i numeri dell’ISS così come sono, come se fossero Vangelo (sapendo perfettamente delle carenze e delle volute distorsioni nei rilevamenti da più due anni a questa parte ) e ce li sbatte in faccia per trarne poi deduzioni sull’efficacia!!!??? Su andiamo…l’articolo è incommentabile….

  9. Ritengo, come già scritto sopra, che i freddi numeri come al solito non aiutano mai a comprendere la vera realtà. Personalmente nella cerchia dei conoscenti sto vedendo ammalarsi molto più i vaccinati (un parente già con 4° dose 83 anni) che le persone che conosco non vaccinate con nessuna dose. Resta per me il fatto che i numeri che ci vengono forniti non sono mai sicuri e non rappresentano la vera realtà.Tutto questo è perché vorrebbero terrorizzare ancora x l’autunno quella parte di popolazione “addestrata” da Tv e giornali ad accettare le prossime loro nefandezze ma sanno già molto bene che questa volta x loro sarà molto, molto, molto dura.

  10. Pur capendo la difficoltà di reperire ed analizzare i dati, mi sarei aspettato da un articolo che analizza la situazione, una rappresentazione grafica che portasse ad una visione di insieme:
    es. rappresentazione dei ricoverati nel tempo da inizio pandemia diviso per vaccinati e non (intendendo per non vaccinati chi non ha MAI ricevuto una dose)
    es. rappresentazione per i ricoverati in terapia intensiva
    es. ripartita per età
    e così via.

  11. Articolo parziale che prende riferimenti su base mensile…….se si sceglie il mese si può dimostrare qualsiasi cosa. Manca la colonna riferita alle altre patologie esistenti. Crisanti, si stimi o no ha detto che chi muore oggi sono per lo più vaccinati fragili.
    Se poi a settembre si vorra continuare ad inseguire il virus sarà solo colpa degli italiani ….popolo di ipocondriaci

  12. Questa analisi è la fredda cronaca dei numeri – poi alzando lo sguardo si deve:
    1. Capire perché si impedisce la cura precoce domiciliare – che già da tempo ha dimostrato l’efficacia nella riduzione di ospedalizzazioni e decessi – con la famosa direttiva Tachipirina e vigile attesa
    2. Capire perché ci si ostini a non avere una farmacia vigilanza attiva, ma solo passiva – non contando così la maggior parte delle reazioni avverse (oltre all’inspiegabile limite dei 15 giorni)
    3. Fare un confronto reale con tutte le cause di morte e non solo CON covid

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