martedì 9 Agosto 2022

Guerra o speculazione? Le vere cause dell’inflazione in corso

Stando ai dati di maggio, in Italia il livello generale dei prezzi ha subito un incremento del 6,9% rispetto al 2021, a fronte del +8,6% registrato nell'Unione europea. Il fenomeno inflazionistico non si è arrestato a giugno, salendo a un livello (8%) che non veniva registrato nel nostro paese da gennaio 1986. Le cause dell'inflazione - esplosa con la guerra in Ucraina - hanno radici ben più profonde e riguardano, oltre alle conseguenze del conflitto, lo squilibrio domanda-offerta nelle catene di approvvigionamento globali dovuti ai blocchi della produzione durante i lockdown, l'aumento dei co...

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8 Commenti

  1. Curiosando ho visto addirittura che intorno al 2009 il petrolio raggiunse i 180 dollari con la benzina alla pompa poco sopra l’euro. Perché ora costa il doppio? Vale la pena ricordare che gli stipendi nel 2009 non erano certo la metà di quelli di oggi

  2. Grazie S.T., è importante fare un po’ di luce sugli aspetti dell’economia che hanno un grande effetto sulle persone, ma che rimangono spesso trattati solo dal “giornalismo da bar”…
    Non so se sia utile ricordare che quando si parla di FED (Banca centrale degli Stati Uniti) o della Banca centrale europea (BCE), o anche della Banca d’Italia, (che dovrebbero governare questi fenomeni speculativi) ci si riferisce a banche centrali la cui proprietà è divisa tra banche e gruppi privati… (che per loro natura operano proprio queste speculazioni finanziarie).

    il presidente Giorgio Napolitano firmò il decreto di “divorzio” tra il Tesoro e la Banca d’Italia nel 1998 (privatizzazione preparata da Prodi)
    ed é interessante vedere la lista di enti e banche proprietarie dalla Banca d’Italia, si scopre che a loro volta queste banche private sono possedute da gruppi di speculatori multinazionali.
    https://www.bancaditalia.it/chi-siamo/funzioni-governance/partecipanti-capitale/Partecipanti_2022.pdf

    • Il divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia é del 1981, ministro del tesoro era Andreatta e presidente della BdI Carlo Azeglio Ciampi, fu indiscutibilmente un bene sarebbe stato meglio farlo qualche anno prima per evitare l’alta inflazione degli anni 70.
      Quanto alle quote partecipative della BdI non capisco quanto incidano sulla proprietà totale, può spieegarsi meglio?

      • La ringrazio, la base è il Decreto Legislativo 10 marzo 1998, n. 43 “Adeguamento dell’ordinamento nazionale alle disposizioni del trattato istitutivo della Comunita’ europea in materia di politica monetaria e di Sistema europeo delle banche centrali” … Su questa base:
        – Il 12 dicembre 2006, il Presidente Napolitano, e con le firme di Prodi e Padoa Schioppa, emana il D.P.R. del 12-12-2006 pubblicato su Gazzetta Ufficiale N. 291 del 15 Dicembre 2006, col quale si ratifica la modifica dello Statuto della Banca d’Italia sanando il contrasto dello Statuto con l’avvenuta privatizzazione e della definitiva perdita di sovranità nazionale che, a scanso di equivoci giuridici eventualmente risultanti dalla presenza della dicitura “Enti pubblici o società a partecipazione statale con maggioranza pubblica”, viene definitivamente concessa in favore di azionisti privati.
        Spero di essermi spiegato.

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