sabato 25 Giugno 2022

Dalla crisi ucraina al nuovo ordine internazionale multipolare

“La Russia oggi è la minaccia più diretta all’ordine mondiale, a causa della sua invasione dell’Ucraina”: così si è espressa la Presidente della Commissione europea Ursula von der Layen in occasione del ventottesimo vertice UE-Giappone a Tokyo lo scorso 12 maggio. Il conflitto tra Russia e Ucraina, infatti, sta mettendo in crisi l’ordine mondiale unipolare e sta accelerando, invece, la costruzione di una nuova architettura internazionale fondata sul cosiddetto multipolarismo: un modello geopolitico che si oppone all’unipolarismo e che prevede una molteplicità di centri decisionali indipendenti...

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16 Commenti

  1. Giorgia, hai ragione, il mondo si sta evolvendo, modificando.e l’ Ucraina è una motivazione per dare il via a questo cambiamento economico e politico globale e ci vorrà parecchio tempo per stabilire un nuovo equibrio,un nuovo ordine mondiale dove tutti i grandi devono sentirsi alla pari in risorse,economia,produzione e potenza militare e chi più ne ha più ne mette e quello che manca lo cercano con
    alleanze più o meno strategiche..
    Nel tanto male che vedo, ci sono anche tante brave persone nel mondo e spero che la loro intelligenza e razionalità e il buon senso prevalgano. Al momento e purtroppo vedo l’ Europa solo aggregata a dritta e manca.
    E in tutto il tempo che ci vorrà, si continuerà a fare la guerra mantenendo in equilibrio l’ evoluzione
    demografica che sta diventando incontrollabile. NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE, TUTTO SI TRASFORMA. E guardando la storia dell’ umanità, così è sempre successo.
    Cambia solo il modo e la forma.

  2. Tra il marcio e la muffa la scelta è un eufemismo. Che sia necessario togliere potere centralizzato e riequilibrare l’economia è evidente. Che si debba continuare a pensare il mondo come una scacchiera dove esercitare concorrenza e competizione è stupido e poco lungimirante.

    Il mondo cinese ha esportato nel mondo capitalistico l’annullamento delle persone e dei loro desideri da parte dello stato. La situazione attuale a mio avviso è frutto di collaborazione fra questi due sistemi che mirano di fatto a fare emergere il volere di ristrette elite che si fanno guerra per imporre il loro modello sempre a discapito dei più. Esiste una terza via che possono scegliere i popoli se si auto determinano e finiscono di credere alle chimere messe in atto dalla sparuta elite. Se non stessimo al gioco, dovrebbero lori stessi combattere in prima linea. O si annientano o cambiano.

  3. Non vedo cosa aspettino gli italiani a mandare a casa governo e Parlamento, sostituirli con forze extra parlamentari che si sono messe in luce in questi due anni di farsa pandemica, quindi uscire da Ue e Nato ed implementare subito accordi bilaterali con questi nuovi attori mondiali (con la Russia non dovrebbe essere difficile, visto gli ottimi rapporti che c’erano tra le due nazioni prima che i nostri rappresentanti istituzionali li insultassero e inviassero all’Ucraina “armi per la pace”)

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