venerdì 7 Ottobre 2022

Le bufale di guerra confezionate dai media mainstream

La verità è la prima vittima della guerra. Ne era già conscio Eschilo quasi 2500 anni fa e probabilmente si trattava di un concetto chiaro a molti prima di lui. Tuttavia è proprio nell’era della comunicazione di massa che tale concetto si esplicita con più forza. I mass media sono mezzi determinanti nella creazione del senso comune, proprio in quanto mediatori tra la complessità della realtà e il singolo individuo. Nel contesto della guerra in Ucraina, la deontologia e il rispetto per la professione giornalistica sembrano essere andati in fumo in tutti i principali mezzi di informazione italia...

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10 Commenti

  1. Questa mattina mi son svegliato stufo di tante cavolate ascoltate in tv la sera precedente. La prima cosa che ho fatto è stata quella di cercare un giornale “indipendente” e mi sono abbonato. Mi sembra di aver fatto la scelta giusta.

  2. Sono felice di aver trovato anche qui in Italia un canale di informazioni sincero. In Germania abbiamo nachdenkseiten.de che come voi si mantengono ai fatti e lottano contro l’ignoranza alimentata dai mass media. Avevo sperato di trovare una simile qualità di giornalismo nel “The Guardian” in UK (al quale ero abbonato) ma anche lì, con poche eccezzioni, ci si ritrova a che fare con un reportage acritico.

    • Buongiorno Roberto e tutti i lettori de l’Indipendente, cerco un giornale cosí francese, ma sono interessata a conoscerne altri in inglese di qualsiasi origine : uk, australia, america, asia. Se ne conoscete, per favore condividete qui. Grazie e buona lettura a tutti!

  3. Altra bufala: i partigiani armati dagli americani. Falso. In Italia esistevano aziende che producevano armi, anche prima del fascismo. I partigiani avevano pertanto armi di fabbricazione italiana, quali vari tipi di fucili, moschetti, pistole. Un’azienda : Beretta. Altre armi erano sottratte ai tedeschi, tipo bombe a mano. Questa bufala ha avuto qualche migliaio di “mi piace”, il che dimostra l’ignoranza e la propensione a bere tutte le balle della propaganda. Infatti le armi “donate” dagli americani servono come alibi per le armi, ben altre, che diamo agli ucraini.

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