lunedì 26 Settembre 2022

Italia: lo Stato Maggiore dell’Esercito ordina ai reparti lo stato di allerta

Una recente circolare dello Stato Maggiore dell’Esercito, diffusa dal partito Rifondazione Comunista ed avente ad oggetto le “evoluzioni sullo scacchiere internazionale”, mette di fatto le forze armate italiane in stato di allerta. Il documento, firmato dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Bruno Pisciotta e destinato a soli ambiti militari, riporta infatti la necessità di attuare con “effetto immediato” tutta una serie di azioni relative a 4 differenti settori: quello del personale, dell’addestramento, dell’impiego e dei sistemi d’arma.

Nello specifico, per quanto riguarda il primo, si ordina innanzitutto di “porre particolare attenzione nel valutare le domande di congedo anticipato, in quanto in un momento caratterizzato dall’intensificarsi delle tensioni geopolitiche, deve essere effettuato ogni possibile sforzo affinché le capacità pregiate possano essere disponibili”. Inoltre, “il personale in ferma prefissata dovrà alimentare prioritariamente i reparti che esprimono unità in prontezza nei prossimi due anni” e “tutte le unità in prontezza devono essere alimentate al 100% con personale ready to move (ossia pronto a muoversi)” si legge nella circolare, nella quale si sottolinea che “tale linea d’azione rappresenti una priorità”.

Riguardo il secondo punto invece, ovverosia quello dell’addestramento, si comunica che tutte le attività addestrative dovranno essere orientate al “warfighting”, cioè a scenari di combattimento su campi di battaglia. A tal proposito, viene specificato che “ciascun reggimento di artiglieria deve essere addestrato ad operare sia nel ruolo di supporto diretto che in quello di supporto generale” e che ci sia bisogno altresì di valutare “la possibilità di affiliazione addestrativa/operativa dei battaglioni delle trasmissioni alle Grandi Unità”.

Per ciò che concerne il settore dell’impiego, poi, si legge innanzitutto che “occorre garantire maggiore omogeneità della forze che contribuiscono alla condotta di operazioni, evitando per quanto possibile il frazionamento delle unità”. Inoltre, si parla del fatto che “gli assetti sanitari costituiscano una capacità essenziale per l’operatività dei reparti” e che sia necessario “accelerare la disponibilità operativa del 52° Reggimento artiglieria terrestre Torino, dando priorità alle batterie semoventi”. Infine, in riferimento ai sistemi d’arma, si ordina di “provvedere affinché siano raggiunti e mantenuti i massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri (con focus sulle piattaforme dotate di sistemi di autodifesa) e i sistemi d’arma dell’artiglieria”.

Detto ciò, la diffusione della circolare ha ovviamente generato apprensione nell’opinione pubblica, preoccupata per una possibile imminente entrata in guerra dell’Italia in relazione alla crisi Ucraina. Per questo, dall’Esercito si sono affrettati a comunicare che si tratta di un documento interno e di carattere routinario con cui il Vertice di Forza Armata adegua le “priorità delle unità dell’esercito”, al fine di “rispondere alle esigenze dettate dai mutamenti del contesto internazionale”. Allo stato attuale, dunque, non ci sono a quanto pare i presupposti per parlare di un ruolo attivo dell’Italia nel conflitto tra Russia ed Ucraina, tuttavia il contenuto di tale circolare non può che destare preoccupazione e, come sottolineato dal partito Rifondazione Comunista, c’è bisogno in tal senso di “fermare questa spirale di guerra”.

[di Raffaele De Luca]

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3 Commenti

  1. Sembra proprio che i nostri Vertici (Vertici?) delle Istituzioni ragionino in modo asincrono rispetto alla realtà. In tutta Europa (eccetto l’Italia ovviamente) le misure anti Covid sono ormai in pensione. Volodimir e Vladimir (strane assonanze?) stanno per riavvicinarsi. Uno dice che non si entra più nella Nato e l’altro fa dire che si può parlare più avanti della questione indipendenza del Donbass. Tra quindici giorni massimo si daranno la lingua in bocca e i nostri vertici che fanno? Massima all’erta sul fronte! Chissaà cosa gli passa per la testa… Ah… saperlo…

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