martedì 17 Maggio 2022

Si è svolto il primo volo alimentato senza carburanti fossili

È stato il Boeing 737 del volo 2701 dell’United Airlines che, l’1 Dicembre 2021, è decollato dall’aeroporto internazionale di Chicago O’Hare e ha raggiunto, dopo tre ore, il Ronald Reagan Washington National Airport, con l’utilizzo di SAF. A bordo, 100 passeggeri. Il velivolo è stato rifornito con circa 1900 litri di bio-carburante, mentre l’altro motore (la normativa vieta di rifornire l’aereo con più del 50% di SAF) è stato rifornito con carburante tradizionale, per testare le reali prestazioni con l’uno e con l’altro: non sono state rilevate differenze.

La compagnia aerea ha annunciato l’entrata di nuovi partner per l’acquisto di SAF al programma Eco-Skies Alliance. È grazie a questo, lanciato nell’aprile del 2021, che sono stati acquistati 7 milioni di galloni (un gallone liquido americano corrisponde a circa 3.785 litri) di eco-carburante nello stesso anno. Oggi, il programma conta quasi 30 partner, tra cui grandi aziende come Nike, Microsoft e Visa. Il principale obiettivo dell’United Airlines è l’adozione della sostenibilità come nuovo standard di volo e, molte sue recenti azioni, vanno proprio in questa direzione. Come l’acquisto di 1.5 miliardi di galloni di SAF da Alder Fuels, sufficienti a fare volare più di 57 milioni di passeggeri, o l’investimento nella start up di aeromobili elettrici Heart Aerospace, la quale sta sviluppando un velivolo elettrico da 19 posti, l’ES-19.

Ma che cos’è il SAF? Il Sustainable Aviation Fuel è il carburante per aviazione sostenibile promosso dalle ricerche e dai fondi del Bioenergy Technologies Office del Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti d’America. Si tratta di un carburante non derivante dal petrolio, bensì realizzato con risorse rinnovabili e materiali di scarto alimentare, principalmente mais e l’etanolo che ne deriva, ma anche olio e altri rifiuti. Già nel 2016, l’United Airlines aveva iniziato a sperimentare il SAF mescolandolo a carburante regolare, ma a dicembre ha deciso di provare a usare solo quello green per tutta la durata del volo. Entro il 2050, la compagnia aerea vuole arrivare a utilizzare solo SAF, compiendo così un ulteriore importante passo verso un mondo più ecosostenibile.

Ma se da un lato questo sarebbe conveniente per la preservazione del nostro pianeta – considerato il risaputo grosso impatto che gli aerei hanno sulle concentrazioni di CO2 nell’atmosfera -, dall’altro ci sarebbero delle controindicazioni. Convertire l’intera industria aerea al SAF è una strada lunga, molto lunga. Questo, oggi, ha un costo ben quattro volte maggiore dei carburanti fossili, pertanto la sua produzione è limitata. Inoltre, col passare del tempo, si porrebbe il problema dell’ottenimento delle necessarie e ingenti quantità di etanolo. Difatti, in una realtà in cui tutti i voli venissero alimentati con bio-carburante, non basterebbero più gli scarti alimentari e nascerebbe l’esigenza di creare enormi piantagioni di mais con, di conseguenza, il disboscamento di molte aree e la sottrazione di terreni alla coltivazione di altri prodotti. Pertanto, è indubbia l’importanza di aver raggiunto un traguardo del genere maturando la possibilità di effettuare voli civili con l’impiego di carburanti non fossili, ma la prossima sfida sarà fare in modo che questi vengano reperiti in maniera sostenibile ed ecologica.

[di Eugenia Greco]

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