giovedì 6 Ottobre 2022

Due casi di cronaca mostrano le assurde conseguenze del green pass sulla vita reale

Mentre in Italia si discute della recente estensione del super green pass ai mezzi di trasporto, con il governo che si è al momento limitato a prevedere una deroga a tali regole solo per determinati spostamenti da e per le isole minori fino al 10 febbraio, la realtà che al momento si trovano ad affrontare i cittadini non in possesso del lasciapassare sanitario è tutt’altro che agevole. Come testimoniato da alcuni casi di cronaca ultimamente riportati dalla stampa nostrana, le conseguenze del super green pass sulla vita delle persone sono infatti alquanto spiacevoli, in maniera particolare per coloro che vivono sulle isole.

In tal senso non si può non ricordare il caso di un ragazzino di 12 anni che, in Sicilia, negli scorsi giorni è rimasto bloccato in aeroporto proprio a causa delle nuove regole sul super green pass. Egli, figlio di genitori divorziati, infatti non è stato fatto salire sull’aereo che gli avrebbe permesso di tornare a casa dalla madre a Milano avendo compiuto 12 anni e non essendo vaccinato. A denunciare l’accaduto è stato il padre – di Noto – che appunto condivide l’affido del ragazzino con la madre di quest’ultimo.

«Dal 3 al 9 gennaio mio figlio è stato in Sicilia con me», ha affermato l’uomo, precisando che il 12enne proprio il 9 avesse compiuto 12 anni, giorno precedente al previsto «volo di rientro a Milano». «Quando il 10 gennaio siamo arrivati in aeroporto ho mostrato i documenti ed il risultato negativo del tampone molecolare ma l’addetto della Sac – ossia la società di gestione dell’aeroporto – mi ha detto che non poteva imbarcarsi. Il Dpcm, che era entrato in vigore proprio quel giorno, autorizza l’imbarco solo a 12enni vaccinati». Queste le parole dell’uomo, il quale ha sottolineato che il figlio non è stato fatto partire nonostante egli avesse fatto presente non solo che il tampone fosse negativo, ma che il ragazzino dovesse rientrare a scuola e soprattutto che ci fosse una sentenza del giudice sui giorni in cui il figlio sarebbe potuto stare con lui, violando la quale egli sarebbe andato incontro a conseguenze penali. Niente da fare dunque per il ragazzino, il quale si è poi sottoposto al vaccino ma potrà avere la certificazione che gli permetterà di partire solo dopo 15 giorni.

Altro caso da citare è senza dubbio quello verificatosi in Sardegna, ad Olbia, dove a due coniugi cagliaritani, entrambi vaccinati con la prima dose e in attesa dell’emissione della certificazione verde, sono stati messi i bastoni tra le ruote. Volevano infatti raggiungere Roma, dove la donna di 48 anni avrebbe dovuto sottoporsi a un intervento urgente all’ospedale Gemelli: all’imbarco della nave Moby, con cui da Olbia i coniugi sarebbero arrivati a Civitavecchia, è stato però detto a questi ultimi che senza super green pass non fosse possibile imbarcarsi. «La legge è legge», sarebbe stato detto ai due secondo quanto affermato dal marito, il quale ha altresì ricordato che la sua presenza fosse necessaria essendo la moglie «invalida al 100%».

A tutto ciò si aggiunga anche il caso di Fabio Messina, una agente di commercio palermitano bloccato da lunedì 10 gennaio a Villa San Giovanni (Reggio Calabria) essendogli stato impedito di prendere il traghetto per la Sicilia non essendo vaccinato. Egli ha per questo motivo deciso di dormire in un sacco a pelo prima di essere ospitato, nelle ultime due notti, da una famiglia di Villa San Giovanni. La vicenda si è poi però conclusa il 14 gennaio, giorno in cui è stato accolto dal Tribunale civile di Reggio Calabria il ricorso presentato dai legali di Messina. Ad ogni modo tale vicenda, seppur sia terminata in maniera positiva per l’uomo a cui era stato impedito di viaggiare, rappresenta solo l’ennesimo caso che testimonia come le persone prive di super green pass debbano fare i conti con delle difficoltà burocratiche importanti ad esso legate. Come dimostrato anche dalle due vicende sopracitate, infatti, sono diversi i casi di cittadini che testimoniano le tragiche conseguenze del lasciapassare sanitario sulla vita delle persone.

[di Raffaele De Luca]

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5 Commenti

  1. Chi viola un giuramento ( Il Presidente del Consiglio e i ministri giurano pronunciando la seguente formula rituale:

    «Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione.»
    (Legge 23 agosto 1988, n. 400, articolo 1, in materia di “Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri.”) è un TRADITORE senza ma e senza se. Quanti articoli della costituzione sono stati violati???? L’articolo 90 e 91 calpestati. La magistratura ASSENTE. Tutti l’Italiani dovrebbero scendere in piazza, già ma fà freddo ed è scomodo. I nostri Nonni e i Nostri genitori hanno versato sudore, lacrime e sangue per nulla.

  2. la tecnocrazia burocratica è questa.
    Non sei più una persona, ma un numero.
    Si fa confusione fra legge e principi morali.
    I principi morali sono quelli che devono dettare il comportamento delle persone.
    L’etica è determinata dalla morale e le leggi sono l’espressione dell’etica.
    Le leggi servono le persone …non sono le persone che servono le leggi….

  3. Come tutto questo possa non violare almeno 4/5 articoli della costituzione, per me rimane incomprensibile! Ma è possibile che non ci siano studi legali che stanno portando avanti delle cause contro lo stato anche in sedi extra nazionali??

  4. Purtroppo devo dire che in molti godono nel sentire queste notizie, in primis i dementi dei nostri governanti, per secondi tutti i vaccinati super convinti che non vogliono passare da fessi per aver aderito alla campagna vaccinale, e pertanto godono delle disgrazie altrui, anche se in questi due casi parliamo di un bambino e di un disabile, godono comunque, scopo raggiunto, rendere la vita impossibile, non mi sembra che salvaguardano un bel niente, e da tempo che dico che deve intervenire il tribunale Europeo dei diritti dell’uomo, e mettere ordine su questa assurdità del super green pass, che rimane e rimarrà sempre uno strumento di repressione e non di prevenzione.

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