venerdì 12 Agosto 2022

Lo studio della FIASO rivela: “Il 34% dei pazienti positivi ricoverati non è malato Covid”

Il 34% dei pazienti positivi ricoverati in ospedale non è malato Covid, non soffre di sindromi respiratorie o polmonari e non ha sviluppato la malattia da Covid. Un paziente su tre viene ospedalizzato per curare tutt’altro: traumi, infarti, emorragie, scompensi, tumori, ma al momento del tampone pre-ricovero risulta positivo al Sars-Cov-2. I dati emergono da uno studio effettuato in data 5 gennaio da FIASO sui ricoveri di 6 grandi aziende ospedaliere e sanitarie: Asst Spedali civili di Brescia, Irccs Ospedale Policlinico San Martino di Genova, Irccs Aou di Bologna, Policlinico Tor Vergata, Ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino e Policlinico di Bari.

Dei complessivi 550 pazienti monitorati, campione pari al 4% del totale dei ricoverati italiani, 363 (il 66%) sono ospedalizzati con diagnosi da infezione polmonare. Mentre 187 (il 34%) non manifestano segni clinici, radiografici e laboratoristici di interessamento polmonare: ovvero sono stati ricoverati non per il virus ma con il virus. E la frase assume un significato ben diverso perché infezione non equivale per forza malattia.

Di questi 187, per il 36% si tratta di donne in gravidanza che necessitano di assistenza ostetrica e ginecologica. Il 33%, invece, è composto da pazienti ospedalizzati per motivi derivati da diabete, patologie cardiovascolari, neurologiche, oncologiche o broncopneumopatie croniche.
L’8% riguarda pazienti con ischemie, ictus, emorragie cerebrali o infarti e un altro 8% è rappresentato da pazienti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico urgente e indifferibile pur se positivi al Covid. Inoltre, il 6% del totale, è composto da pazienti che arrivano al pronto soccorso a causa di incidenti.

Da sottolineare infine, secondo la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, è la differenza d’età tra i gruppi di degenti positivi. I pazienti ricoverati per il Covid sono molto più anziani e hanno in media un’età di 69 anni, mentre i positivi privi di sintomi e ricoverati per altre patologie ne hanno in media 56. Tra i soggetti che hanno sviluppato la malattia polmonare da virus, risulta vaccinato con un ciclo completo di tre dosi o con due da meno di 4 mesi, solo il 14%. Mentre tra i positivi al Sars-Cov-2 ricoverati per altre patologie, il 27% è vaccinato con tre dosi o con due da meno di 4 mesi.

[di Iris Paganessi]

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4 Commenti

  1. Anche da noi, in Svizzera, le statistiche ora sono più trasparenti. Alcuni Cantoni (Regioni) hanno finalmente aggiunto le sottocategorie, permettendo di confermare che i numeri, anzi meglio dire le persone degenti in ospedale causa Covid (e molto probabilmente con altre tipologie pregresse) sono inferiori rispetto ai dati “ufficiali. Nel Cantone Zurigo addirittura il 50%. Purtroppo questo sistema viene usato anche nei reparti di pediatria creando di nuovo il panico nelle famiglie.

  2. Sono i numeri assoluti di realmente malati covid a essere risibili, inferiori a quelli che ci sono sempre stati negli anni precovid ascrivibili all’influenza. Pensare che su queste basi si condannano alla fame milioni di persone è agghiacciante!!

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