domenica 28 Novembre 2021

I lavoratori Amazon lanciano lo sciopero in occasione del Black Friday

I corrieri dipendenti delle aziende associate ad Assoespressi (Associazione Nazionale Corrieri Espressi) che effettuano le consegne in Italia per conto di Amazon, sciopereranno a livello nazionale venerdì 26 novembre in occasione del cosiddetto Black Friday, ossia il giorno in cui le grandi catene commerciali offrono promozioni e sconti sui propri articoli. Ad annunciare la protesta è stato il segretario nazionale della Filt Cgil Michele De Rose che, in occasione della prima assemblea nazionale unitaria di quadri e delegati del settore delle consegne delle merci in appalto Amazon, ha dichiarato: «L’assemblea, molto partecipata, ha dato pieno mandato a Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti a proclamare lo sciopero».

Alla base dello stesso – che coinvolgerà circa 12mila lavoratori a cui vanno aggiunti 3-4mila stagionali chiamati per soddisfare il picco di domanda delle festività – vi è innanzitutto la «richiesta di abbassare carichi e ritmi di lavoro divenuti insostenibili e di ridurre l’orario lavorativo settimanale dei driver». La mole di lavoro può infatti arrivare a prevedere la consegna di 200 pacchi al giorno, con 130-140 stop da effettuare in 8-9 ore in base ad un algoritmo che si aggiorna costantemente tracciando il viaggio più veloce in base al traffico presente e non consentendo alcuna pausa. L’orario settimanale di lavoro, invece, arriva ad essere di 44 ore.

Inoltre, si chiede anche di «dare continuità occupazionale a tutto il personale in occasione dei cambi di appalto e di contratto, ridurre la responsabilità sui driver in casi di danni e franchigie e aumentare il valore economico della trasferta, introdurre il premio di risultato e garantire la normativa sulla privacy, la gestione dei dati ed il controllo a distanza, escludendo ogni ripercussione di carattere disciplinare».

Detto ciò, Amazon ha risposto alle accuse dei lavoratori tramite una nota, con la quale ha comunicato che «nel caso si riscontri che un fornitore non stia rispettando le aspettative dell’azienda e stia violando le normative vigenti vengono adottati i rimedi contrattualmente previsti, inclusa l’interruzione del rapporto contrattuale». In tal senso, il colosso americano ha aggiunto che in questi casi la volontà è quella di far sì che i corrieri del fornitore in questione «possano comunque continuare il loro lavoro attraverso il fornitore subentrante».

[di Raffaele De Luca]

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2 Commenti

  1. Io non ho mai comprato nulla attraverso questa ditta. Vorrei far presente a tutti quelli che continuano a comperare online servendosi di Amazon, che sono complici della condizione di sfruttamento dei lavoratori. Con i vostri scellerati acquisti avete fatto diventare miliardario una persona che non ha il minimo scrupolo morale a trattare le persone come oggetti, senza alcun diritto. Approfitto di questo articolo per fare un appello a tutti: basta comprare da A., boicottiamo tutti insieme questa infame società, e tutte le controllate dal miliardario di cui non cito nemmeno il nome, tanto mi ripugna. Ognuno di noi può fare la sua parte per rendere questo mondo migliore, togliamo potere a chi non rispetta i diritti umani e pensa che siamo solo consumatori cretini da spennare. I vostri acquisti fateli di persona, andate nei negozi, nelle botteghe artigiane, parlate con la gente: RITORNIAMO UMANI!

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