giovedì 9 Dicembre 2021

Il filo nero che lega stragi di mafia, servizi segreti e strategia della tensione

Palermo, aprile 2015. Nella cornice del processo che vedeva imputati gli ufficiali del Ros Mario Mori e Mario Obinu per la mancata cattura di Bernardo Provenzano dell’ottobre 1995, a deporre in Aula è il colonnello Michele Riccio. Quest’ultimo è il carabiniere che ha raccolto le confidenze di Luigi Ilardo, l’ex mafioso di spicco di Cosa Nostra che aveva coraggiosamente scelto di infiltrarsi nell’organizzazione criminale di cui faceva parte al fine di contribuire alla cattura di una serie di latitanti e fornire la “fotografia” di Cosa Nostra nei suoi rapporti interni ed esterni. «Nell’estate de...

Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati.
Scegli l'abbonamento che preferisci e prosegui con la lettura dell'articolo

ABBONATI / SOSTIENI

Benefici di ogni abbonato

  • THE SELECTION: newsletter giornaliera con rassegna stampa dal mondo
  • Accesso a rubrica FOCUS: i nostri migliori articoli di approfondimento
  • Possibilità esclusiva di commentare gli articoli
  • Accesso al FORUM: bacheca di discussione per segnalare notizie, interagire con la redazione e gli altri abbonati