giovedì 27 Gennaio 2022

Gli incendi non fanno notizia, ma l’Italia sta continuando a bruciare

I media pullulano di notizie relative ai più vari accadimenti degli ultimi periodi, ma lo spazio ritagliato per l’Italia che sta letteralmente “bruciando” è fin troppo tenue rispetto alla gravità degli incendi. Gli ultimi dati forniti dall’European Forest Fire Information System (Effis) sono infatti allarmanti: dall’inizio dell’anno, in Italia, sono circa 110.000 gli ettari di terreno bruciati. Un dato in cui intrinseca è la gravità della situazione, se si pensa che gli ettari di terreno arsi dal 2008 al 2020 sono stati in media 28.479; nell’anno corrente, gli incendi hanno dunque coperto un’area di circa quattro volte superiore rispetto alla media di ettari arsi ogni anno nel periodo sopracitato.

Un’estate segnata dalle fiamme per l’Italia, in cui gli incendi hanno causato danni a svariate regioni. La situazione più critica interessa il Sud Italia: regioni come la Calabria, la Sicilia e la Sardegna sono state devastate dagli incendi e nel momento presente i territori continuano ad ardere; ma gli incendi divampano in tutto il territorio italiano, nel quale se ne contano, da inizio anno, circa 440 di grandi dimensioni. Nel consultare i dati forniti dall’Effis, si palesa quanto l’Italia, insieme alla Grecia, abbia un drammatico primato in quello che è il preoccupante diffondersi di incendi in tutta Europa, nella quale il fuoco divampa a un ritmo doppio rispetto agli scorsi anni.

Le conseguenze della situazione descritta sono ovviamente distruttive per i territori interessati, per la flora, la fauna e per le comunità umane. Oltre al fatto che, come sottolineato in un report della Coldiretti, il costo per l’emergenza incendi è superiore ai 10.000 euro per ogni ettaro di terreno bruciato, da considerare sono le critiche conseguenze a livello ambientale: il bilancio di animali selvatici morti ammonta a circa due milioni nell’area arsa nella Penisola, area che corrisponde a circa 145mila campi da calcio. Un arduo compito è poi quello della gestione degli incendi, in cui non mancano i dubbi relativi tanto all’utilizzo dei fondi quanto ai mezzi utilizzati, come i velivoli di soccorso.

[di Francesca Naima]

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