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lunedì 20 Settembre 2021

2 milioni di euro dalla Philip Morris: un’inchiesta inguaia la Casaleggio Associati

La Casaleggio associati srl, società operante per il Movimento Cinque Stelle come gestore della piattaforma Russeau, avrebbe incassato oltre due milioni di euro in consulenze dal colosso dell’industria del tabacco Philip Morris. Lo rivela l’inchiesta del quotidiano Il Riformista, da cui emerge la cifra di 1.950.166 euro e 74 centesimi netti (2.379.203 euro con l’IVA), incassata dalla società pentastellata tra settembre 2017 e ottobre 2020. Le fatture analizzate presentano un carattere di continuità: 49 pagamenti, molti dei quali da 50.000 euro tondi e con picchi da 140.000 euro per la fattura di fine anno, per una media di 40.000 euro al mese nell’intero periodo esaminato.

L’inchiesta, firmata dal giornalista Aldo Torchiaro, registra un incremento nei benefici versati alla società di Davide Casaleggio a partire dal marzo 2018, con l’entrata del movimento nel governo giallo-verde. Finanziamenti che trovano conferma nelle dichiarazioni dell’europarlamentare del M5S Dino Giarrusso: «Ho ricevuto un contributo come tutti i parlamentari del Movimento. […] Se hanno finanziato tutti gli eletti alle politiche del 2018, potranno finanziare anche me».

L’inchiesta nota anche la correlazione tra i finanziamenti ed alcune iniziative legislative che hanno portato benefici per le casse del colosso del tabacco. La Philip Morris, attore di punta del mercato, ha infatti beneficiato di un’importante agevolazione nella tassazione del tabacco riscaldato, risparmiando 500 milioni l’anno.  Le accise su prodotti come le Iqos hanno subito un’iniziale riduzione del 50% nel 2014 fino al 75% del 2018, con il primo governo Conte, ed a nulla sono valsi i tentativi dell’economista Marcello Minella (Direttore dell’Agenzia delle Dogane) di introdurre nella nuova legge di Bilancio un diverso regime fiscale. Il mercato di Iqos ha così raggiunto cifre stratosferiche: 13 milioni di esemplari venduti in quattro anni, a cui si aggiunge il continuo acquisto di ricariche. A dispetto dei 14 miliardi di euro incassati dalle industrie del tabacco, la tassazione agevolata comporta per lo Stato minori introiti da investire sulla scuola, ricerca e sanità. Tali accuse hanno suscitato la replica indignata di Casaleggio: “leggo un ennesimo attacco a Casaleggio Associati con teorie fantasiose”, si difende.

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