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Afghanistan: bomba colpisce autobus, almeno 11 morti e 28 feriti

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In Afghanistan, nella provincia di Zabul, durante la notte una bomba posizionata sul ciglio di una strada ha colpito un autobus provocando la morte di almeno 11 persone e ferendone altre 28. L’incidente è stato riportato dal portavoce del ministero degli Interni, Tareq Arian. Tale attacco è stato effettuato poche ore prima che i talebani annunciassero un cessate il fuoco della durata di tre giorni in occasione della festa, denominata Eid al-Fitr, che si terrà questa settimana in onore della fine del Ramadan.

Italia, il coprifuoco ormai non regge più: violazioni ovunque

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Nonostante in Italia sia ancora presente il coprifuoco alle ore 22:00, negli ultimi giorni in diverse città italiane i cittadini lo hanno volontariamente violato: Napoli, Firenze e Milano sono solo alcune delle città in cui le persone hanno dato vita ad una vera e propria disobbedienza civile.

A Napoli, centinaia di cittadini sono rimasti in piazza dopo le 22:00. Nello specifico a Largo Banchi Nuovi, nel centro storico di Napoli, centinaia di persone prive di mascherina hanno violato il coprifuoco al grido di «Libertà». Vi è stato poi l’intervento delle forze dell’ordine: in una nota del comando provinciale dei Carabinieri si legge che questi ultimi sono intervenuti per evitare criticità di ordine pubblico e che complessivamente nella notte tra sabato e domenica sono state sanzionate 52 persone, dispersi centinaia di ragazzi dalle piazze più affollate del centro e diffidati 2 bar.

Anche a Milano i cittadini non hanno rispettato tale restrizione. Nella serata di venerdì, presso le Colonne di San Lorenzo 2000 persone sono rimaste in piazza e successivamente sono intervenute le forze dell’ordine, ma non vi sono stati problemi di ordine pubblico. Il giorno seguente, invece, vi sono stati alcuni scontri tra la polizia ed una parte di manifestanti. Infatti, 1000 ragazzi hanno violato il coprifuoco e, nel momento in cui sono arrivati gli agenti, 100 di loro hanno lanciato delle bottiglie verso la polizia, così sono stati chiamati i rinforzi e dopo pochi minuti i ragazzi sono fuggiti. Inoltre, anche tra corso Garibaldi e largo La Foppa più di 1000 persone hanno continuato a bere per strada e solo dopo l’intervento delle forze dell’ordine sono andate via.

A Firenze venerdì sera centinaia di persone si sono radunate in piazza Santa Croce ed hanno dato vita ad una festa con tanto di musica: i manifestanti hanno continuato a ballare dopo le 22:00 in segno di protesta. Molti di loro non hanno indossato la mascherina e con ogni probabilità saranno sanzionati dalla polizia con una multa. Infine, a Chivasso (Torino) migliaia di persone si sono radunate sabato pomeriggio davanti alla ormai nota Torteria di Rosanna Spatari, la signora che per mesi ha disobbedito alle regole previste dalle normative anti Covid aprendo la sua attività anche nel periodo in cui la Regione Piemonte si trovava in zona rossa. In tal senso, le persone hanno espresso solidarietà a Rosanna dopo l’ordinanza di chiusura del locale eseguita giovedì dai carabinieri e firmata dal tribunale di Ivrea. Al termine della manifestazione, però, gli agenti hanno multato 165 persone per violazione delle norme anti Covid per un totale di 66.000 euro.

Dunque, mentre in questi giorni è in corso il dibattito a livello governativo circa l’ipotesi di posticipare il coprifuoco, esso, in base al comportamento di molti cittadini italiani, di fatto non è più in vigore.

[di Raffaele De Luca]

Migranti: quasi mille sbarchi a Lampedusa

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Un migliaio di arrivi in poche ore sulle coste di Lampedusa. Questa mattina è stato identificato a tre miglia dalla costa e scortato in porto dalle motovedette delle autorità italiane un peschereccio con a bordo 398 persone di varie nazionalità, di cui 24 donne e 6 bambini. Nella notte – secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa –  erano già state soccorse una barca in legno di venti metri con 415 migranti, una seconda carretta con 90, e altre due imbarcazioni rispettivamente con 98 e 16 persone a bordo.

La grande guerra delle criptovalute: dove ci porteranno Bitcoin e soci?

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criptovaluta bitcoin

Mentre alcuni lamentano ancora l’abbandono del sistema monetario aureo, la finanza e la tecnologia si muovono inesorabilmente verso gli orizzonti del futuro, senza mai mostrare l'intenzione di guardarsi alle spalle. Alla ricerca di nuovi modelli e di nuovi punti di riferimento, aziende e persone si sono quindi legate a criptovalute prive di padroni che aprono le porte a un domani che non tutti sono felici di prendere in considerazione.
A prescindere dalle eventuali opinioni dei detrattori, queste monete digitali sono ormai presenti nella nostra quotidianità e la loro fluttuante influenza può g...

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Gerusalemme: oltre 100 palestinesi feriti dalla polizia israeliana

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Ancora una notte di scontri a Gerusalemme Est, la zona della città a maggioranza palestinese. Scontri tra palestinesi e polizia israeliana nella zona della Moschea di al-Aqsa, dove circa 90mila palestinesi erano riuniti per le ritualità del ramadan. I palestinesi protestano contro il piano di evacuazioni di famiglie arabe messo a punto dal governo israeliano nel quartiere di Sheikh Jarrah, a Gerusalemme est.

Kabul, esplosione davanti a scuola: almeno 25 morti

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Non si placano le violenze in Afghanistan nonostante sia iniziato il ritiro degli occupanti americani. Una esplosione davanti a una scuola  nel distretto di Dasht-e-Barchi della capitale Kabul ha provocato – secondo il ministro degli Interni afghano – 25 morti e 52 feriti. La zona dell’attentato è abitata da sciiti, spesso oggetto di attacchi da parte di gruppi armati appartenenti alla maggioranza sunnita.

La multinazionale francese Total finanzia la giunta militare in Birmania

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Il colosso petrolifero Total rischia di essere coinvolto in un terremoto di proporzioni internazionali per aver finanziato la giunta golpista del Generale Min Aung Hlaing. A rivelare lo scandalo è stato il quotidiano francese Le Monde, svelando come la multinazionale francese avrebbe finanziato i militari che hanno preso il potere in Birmania rendendosi colpevoli di gravissime violazioni dei diritti umani mettendo tra l’altro agli arresti, con futili motivazioni, l’ex Consigliere di Stato del Myanmar e premio Nobel per la pace (1991) Aung San Suu Kyi, ma anche tutti i vertici del suo partito, la Lega Nazionale per la Democrazia.

L’inchiesta di Le Monde si è focalizzata principalmente sulla società Moattama Gas Transportation Company (MGTC), fondata nel 1994 con sede alle Bermuda e proprietaria del gasdotto di Yadana, un giacimento di gas offshore nel mare delle Andamane, di cui Total, con il 31%, è il maggior azionista. Secondo le relazioni dei revisori dei conti, la società francese dichiara un livello di profitti altissimo (98% utile netto al lordo delle imposte), e la multinazionale proprietaria del gasdotto, la MGTC ha registrato, nel 2019, un fatturato di quasi 523 milioni di dollari (433 milioni di euro), per soli 11 milioni di dollari di spese.

Secondo i documenti consultati, il quotidiano transalpino ha riscontrato che l’azienda avrebbe istituito un sistema articolato di ripartizioni finanziarie detraendo i costi di trasporto dai ricavi dei giacimenti di gas. In questo modo è possibile ridurre automaticamente le cifre delle royalties e la parte dei profitti ricevuti dallo Stato birmano per farle affluire direttamente dalle casse dello Stato alla Myanmar Oil and Gas Enterprise (MOGE), una società statale, gestita in modo opaco e controllata dai militari.

Le Monde ha pubblicato anche le testimonianze di alcuni dipendenti birmani del colosso petrolifero francese. Nell’intervista essi riconoscono che, pur non esistendo soluzioni semplici, auspicano che Total smetta di finanziare la giunta e dichiarano che molti lavoratori, per essersi uniti alle proteste contro il golpe, sono stati minacciati e richiamati all’ordine dai loro superiori.

[di Federico Mels Colloredo]

Razzo cinese in caduta libera: allerta in 10 regioni italiane

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Il razzo spaziale cinese “Lunga marcia 5B” è in caduta verso la Terra per un atterraggio non controllato. L’impatto è previsto per le ore 2.24 del 9 maggio, con una incertezza di sei ore. Gran parte di esso si distruggerà attraversando l’atmosfera e secondo gli esperti i rischi che qualcuno possa farsi male sono molto bassi. Tuttavia, per estrema precauzione, la protezione civile ha emanato l’allerta in tutto il centro-sud Italia (dove il razzo potrebbe cadere) invitando i cittadini a non uscire di casa e di restare lontani da porte e finestre.

Finalmente stiamo capendo qualcosa su Venere, il pianeta più vicino e misterioso 

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Venere viene definito “il pianeta gemello” della Terra. Sono infatti entrambi rocciosi e assai simili per dimensione, massa e densità. Ciononostante, i due corpi celesti hanno avuto dei percorsi evolutivi differenti e, a causa della fitta e opaca coltre di nubi che avvolge Venere, tantissime sue caratteristiche sono rimaste sconosciute. Recenti studi però, stanno finalmente portando alla luce alcune proprietà importanti del nostro vicino. Un team di esperti, guidato dall’Università della California a Los Angeles, è infatti riuscito a calcolare la durata precisa di un giorno su Venere, l’inclinazione del suo asse e le dimensioni del suo nucleo.

Gli studiosi hanno ottenuto queste informazioni dai dati raccolti in 14 anni (dal 2006 al 2020) di osservazioni radar. Grazie agli echi delle onde radio captati dall’antenna di 70 metri del Goldstone Deep Space Communications Complex (deserto del Mojave- California), e dall’antenna di 100 metri del radiotelescopio di Green Bank (West Virginia), è stato calcolato che un giorno su Venere dura 243,0226 giorni terrestri, circa due terzi di un anno sulla Terra. Si tratta però di un valore medio, poiché la velocità di rotazione del pianeta cambia continuamente, con una differenza di circa 20 minuti tra le singole misurazioni. Secondo gli esperti, ciò che causerebbe questa variazione, potrebbe essere la pesante atmosfera venusiana che, muovendosi sopra la superficie, scambierebbe quantità di moto con il pianeta, accelerandolo o decelerandolo. Un meccanismo che accade anche sulla Terra, ma in maniera ridotta, poiché l’atmosfera è 93 volte meno massiva di quella del suo vicino. Sul nostro pianeta infatti, lo scambio della quantità di moto produce una variazione della velocità che modifica la durata di un giorno di un millisecondo.

Le numerose misurazioni radar hanno inoltre permesso ai ricercatori non solo di calcolare l’inclinazione dell’asse di rotazione di Venere, il quale risulta pari a 2,6392 gradi, ma di misurare anche il cosiddetto moto millenario. Il moto millenario consiste in dei movimenti che il pianeta compie in tempi lunghi migliaia di anni e che producono mutamenti importantissimi a livello ambientale. Su Venere questo moto dura circa 29mila anni, mentre sulla Terra 26mila. Infine, il team di esperti è riuscito a misurare le dimensioni del nucleo venusiano, stimando un raggio di circa 3.500 chilometri, abbastanza simile a quello terrestre. 

Tante domande sul pianeta “gemello” della Terra sono ancora senza risposta, a cominciare da quella più affascinante: è possibile che abbia ospitato forme di vita prima che l’effetto serra ne cambiasse la composizione? Per gli scienziati questo non può essere escluso e – oltretutto – non si può escludere che alcune forme di vita possano ancora essere presenti a una certa latitudine – precisamente tra i 47 e i 70km – dove le condizioni di pressione e temperatura potrebbero essere compatibili con alcune forme batteriche. In un futuro non troppo lontano potremmo avere maggiori risposte.

[di Eugenia Greco]

Trovati resti di 9 uomini di Neanderthal al Circeo

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A oltre ottant’anni dalla scoperta della Grotta Guattari a San Felice Circeo (Latina), grazie ad una ricerca della Soprintendenza archeologica di Frosinone e Latina in collaborazione con l’Università di Tor Vergata sono stati scoperti reperti fossili attribuibili a 9 individui di uomo di Neanderthal. Lo si apprende dalle parole del ministro della Cultura Franceschini, il quale ha sottolineato che questa sia «una scoperta straordinaria di cui parlerà tutto il mondo perché arricchisce le ricerche sul tema». Inoltre, sono stati trovati anche resti di animali tra cui: rinoceronte, iena, cervo nobile ed uro, un grande bovino estinto.