La CEDU condanna l’Italia per il trattamento dei migranti

Il ricorso di quattro tunisini espulsi da Lampedusa nel 2017 ha provocato una condanna all’Italia da parte della CEDU (Corte europea dei diritti dell’uomo) per la violazione di tre articoli della Convenzione: trattamenti inumani e degradanti (art. 3), divieto di espulsione collettiva di stranieri (art. 4) e diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5). Secondo i giudici, l’Italia (all’epoca guidata dal governo Gentiloni, centro-sinistra) ha detenuto i migranti senza un procedimento ufficiale e in condizioni degradanti, inoltre il respingimento “non fu oggetto di una valutazione individuale” e quindi considerabile come un’espulsione collettiva, vietata dalla Convenzione dei diritti umani. L’Italia dovrà inoltre risarcire con 38mila euro i 4 migranti.

Ultime notizie

Gli Houthi hanno annunciato il blocco marittimo contro l’Arabia Saudita

All'alba del decimo giorno dalla ripresa dei combattimenti tra Stati Uniti e Iran, le tensioni in Medio Oriente si...

Caso Roggero, la Lega passa all’incasso: depositato il nuovo ddl sulla “legittima difesa”

Dopo la condanna a 14 anni del gioielliere Mario Roggero, che nel 2021 inseguì e uccise due rapinatori in...

La legge di iniziativa popolare contro le gabbie negli allevamenti ha raggiunto 50.000 firme

Dopo la presentazione a marzo, la legge di iniziativa popolare che punta a vietare l'utilizzo delle gabbie per tutte...

Bologna: agli agenti coinvolti nella morte di Abderrahim Fakir sarà applicato lo “scudo penale”

Per la prima volta in Italia, chi è sospettato di omicidio non risulta nemmeno iscritto nel registro degli indagati....