Salah Sarsour, presidente della principale moschea del Wisconsin, è stato fermato negli Stati Uniti dall’agenzia per l’immigrazione (ICE). Il 53enne, palestinese americano residente legale da oltre 30 anni, è stato arrestato mentre guidava e trasferito tra centri di detenzione fuori dallo Stato. Secondo le autorità, il provvedimento si basa su un arresto subito da adolescente nei territori occupati, ritenuto prova di sostegno a gruppi estremisti. La moschea e i suoi legali contestano le accuse, sottolineando che la condanna arrivò da un tribunale militare israeliano in Cisgiordania criticato per l’elevato tasso di condanne e presunte confessioni estorte.



