Secondo l’Istat, a maggio i prezzi sono aumentati del 3,2% rispetto allo stesso mese del 2025, in crescita dal 2,7% di aprile. La causa principale è la guerra in Medio Oriente, che ha fatto salire i costi dell’energia: +12,6% per i prodotti energetici non regolamentati e +5,8% per quelli regolamentati. Sebbene l’inflazione non abbia ancora raggiunto i livelli registrati dopo l’inizio della guerra in Ucraina, la tendenza è in peggioramento. I rincari energetici hanno inciso anche sul “carrello della spesa”, aumentato del 2,3%. Cresce inoltre l’inflazione di fondo, passata dall’1,6% all’1,8%.



