Modena: cosa sappiamo del caso dell’uomo che ha investito i pedoni

Nel pomeriggio di ieri, 16 maggio, a Modena, un’auto si è lanciata a tutta velocità su Via Emilia Centro, travolgendo i pedoni. Dopo essersi schiantato contro la vetrina di un negozio, colpendo in pieno una donna, il conducente, un 31enne italiano proveniente da una famiglia marocchina, è uscito dalla vettura e ha provato a fuggire; placcato da una persona, l’ha aggredita con un coltello, per poi venire definitivamente bloccato e portato in Questura. Al termine dei fatti, otto persone sono rimaste ferite, di cui quattro gravemente. Le indagini sulla vicenda sono ancora in corso, ma il caso è presto diventato politico: Giorgia Meloni ha rimandato la propria visita a Cipro, in programma per oggi, per recarsi insieme al presidente Mattarella a Modena e fare visita ai feriti; sui fatti si sono espressi tutti i maggiori politici del Paese e c’è già chi ha strumentalizzato le origini della persona coinvolta per promuovere politiche di remigrazione.

I fatti sono avvenuti attorno alle 16.30 di ieri, nel pieno centro di Modena. Salim El Koudri era a bordo di una Citroen, quando è sbucato da Largo Garibaldi a piena velocità entrando in Via Emilia Centro. Giunto sull’arteria cittadina, ha seguito una traiettoria serpentina, “a zigzag”, colpendo alcuni pedoni e mancandone altri, che hanno schivato la macchina; è poi andato a schiantarsi contro la vetrina del negozio Dallari Abbigliamento colpendo in pieno una donna. Dopo avere sbattuto contro il negozio, è uscito dalla vettura; anch’egli ferito, ha iniziato a correre, ma è stato bloccato da un uomo che ha aggredito con un coltello; è stato infine fermato in Rua Pioppa da altre due persone presenti sul posto, che hanno soccorso la persona aggredita. Sul posto sono arrivati ambulanze, polizia, e Primo Cittadino. A ieri sera, si legge sulla Gazzetta di Modena, due persone risultavano ricoverate all’ospedale Maggiore di Bologna, entrambe in Rianimazione con prognosi riservata; a Baggiovara erano invece ricoverati due donne in condizioni gravi e un uomo con un trauma al polso; al Policlinico, infine, i feriti più lievi, una donna per trauma cranico, un uomo per attacco di panico e un secondo uomo per ferita da taglio. La donna rimasta schiacciata tra la macchina e il negozio avrebbe perso le gambe e almeno due persone si troverebbero in pericolo di vita. Tre delle persone ricoverate sono state dimesse.

Dopo l’investimento, Salim El Koudri è stato portato in Questura e sottoposto a interrogatorio, mentre gli agenti della Digos e dell’antiterrorismo hanno perquisito la sua abitazione. Il movente che ha spinto El Koudri a investire i pedoni non è ancora chiaro. Al momento non si esclude alcuna ipotesi, ma non paiono essere stati trovati elementi che riconducano a moventi di natura terroristica, né che il giovane fosse sotto sostanze al momento dell’investimento. El Koudri è un 31enne italiano nato da una famiglia marocchina: è nato a Seriate, in provincia di Bergamo ed è residente a Ravarino, in provincia di Modena. Secondo le ricostruzioni mediatiche, nel 2021 dopo una laurea in Economia Aziendale, si sarebbe iscritto al Corso di Laurea Magistrale in International Management a Modena, per lasciare gli studi l’anno seguente. Nel frattempo, riporta il Resto del Carlino, sarebbe stato in cura psichiatrica a Castelfranco Emilia, dove sarebbe rimasto almeno fino al 2024; da quanto si apprende dalle dichiarazioni del sindaco alla stampa, il giovane sarebbe stato affetto da disturbi della personalità e personalità schizoide. El Koudri, inoltre, non sembra avere alcun precedente penale; è accusato di strage e lesioni aggravate dall’uso di arma.

Viste le origini della persona coinvolta – che si prestano facilmente a strumentalizzazioni politiche – è verosimile che il caso dominerà le prime pagine di cronaca dei prossimi giorni. In poche ore, dopo tutto, è stato commentato dall’intero ventaglio della politica parlamentare: Giorgia Meloni ha disdetto la sua visita a Cipro per visitare i feriti con Mattarella, e ha rilasciato un comunicato dai toni istituzionali in cui esprime vicinanza ai feriti e alle loro famiglie e in cui ringrazia le persone intervenute per risolvere la situazione; analoghe le parole di Tajani e dei leader dell’opposizione. Matteo Salvini, invece, è passato all’attacco sottolineando le origini marocchine di El Koudri; la Lega ha in seguito diffuso una nota in cui comunica che «Salvini ha dato mandato a un gruppo di giuristi di rifinire le proposte sulla sicurezza presentate nei giorni scorsi dalle europarlamentari leghiste, a partire dalla revoca del permesso di soggiorno agli stranieri che commettono reati, con immediata espulsione». Tajani ha subito commentato il comunicato con tono polemico: «Togliere il permesso di soggiorno a chi delinque? Chi è stato protagonista dell’evento di ieri non aveva un permesso di soggiorno, è cittadino italiano». Anche Vannacci ha approfittato del caso per promuovere politiche di remigrazione, mentre Calenda ha criticato la strumentalizzazione della vicenda: «Vedo tanti sciacalli a due zampe cercare di sfruttare la rabbia per quanto accaduto per fini elettorali», ha scritto. Lo scontro politico, insomma, è già iniziato, anche all’interno della stessa coalizione di governo. Il caso è arrivato anche a Bruxelles, commentato dalla presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola, e in Israele, con il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar che ha parlato di «vile attentato».

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Dario Lucisano

Laureato con lode in Scienze Filosofiche presso l’Università di Milano, collabora come redattore per L’Indipendente dal 2024.

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