Blocchi navali e frontiere tech: le politiche europee di guerra si provano sui migranti

Mille dispersi in mare. È la stima del numero di persone che hanno perso la vita nel Mar Mediterraneo durante il ciclone Harry che si è abbattuto sul Mediterraneo centrale tra il 16 e il 23 gennaio 2026. Solo l'ultima tragedia di grandi dimensioni in un fenomeno che continua ad essere gestito con i criteri dell'emergenza, seppure vada avanti da decenni. Secondo il Ministero dell’Interno nel 2025 sono arrivate in Italia 66.316 persone attraverso il Mediterraneo centrale, rotta migratoria tra le più pericolose che coinvolge le frontiere marittime di Libia, Tunisia, Malta e Italia. Dal 2014 a ogg...

Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati.
Scegli l'abbonamento che preferisci 
(al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo.

Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra.

ABBONATI / SOSTIENI

L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni.
Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso.

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiamo né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

Ti è piaciuto questo articolo? Pensi sia importante che notizie e informazioni come queste vengano pubblicate e lette da sempre più persone? Sostieni il nostro lavoro con una donazione. Grazie.

Articoli correlati

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di "The Week" prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Articoli nella stessa categoria