La strategia nazionale della Spagna contro la solitudine e l’isolamento sociale

La Spagna ha deciso di affrontare un fenomeno spesso invisibile, ma profondamente diffuso, trattandolo come una questione di interesse pubblico e non più come un fatto privato e personale. Il governo ha infatti approvato la prima Strategia Nazionale contro la Solitudine non Desiderata 2026-2030, un piano ambizioso che mette nell’agenda politica la lotta all’isolamento sociale a livello statale, con un approccio trasversale che coinvolge ministeri, comunità autonome, enti locali e terzo settore.

Secondo i dati circa una persona su cinque in Spagna convive con la solitudine non desiderata, una condizione che non riguarda solo gli anziani ma coinvolge anche i giovani tra i 18 e i 24 anni, con oltre il 35 % che ne percepisce l’impatto e due su tre che la vivono da più di due anni. La strategia approvata dal Consiglio dei Ministri intende rompere questa dinamica, puntando su una rete di supporto sociale diffusa, che si attivi precocemente e includa medici di base, scuole, servizi sociali e comunità locali.

L’obiettivo non è solo curare gli effetti della solitudine, ma prevenirla: rilevarla tempestivamente, favorire la partecipazione intergenerazionale e abbattere le barriere che spesso isolano individui e gruppi. La misura rappresenta un cambio di paradigma: la solitudine non è più considerata a livello individuale, ma una sfida collettiva che richiede risposte strutturali.

In un mondo sempre più connesso digitalmente ma paradossalmente più fragile nei legami umani, la risposta di Madrid offre un modello che altri Paesi stanno osservando con interesse. Giappone e Regno Unito, per esempio, hanno già adottato politiche simili, trattando la solitudine come un problema di salute pubblica e non solo sociale.

Questa strategia, per quanto ambiziosa, non è un rimedio istantaneo. È un modello che per essere implementato richiederà tempo e sforzi affinché possa diventare realmente efficace. E resta aperta una domanda importante: come tradurre un piano nazionale in cambiamenti concreti nella vita quotidiana delle persone? Anche se la Spagna cerca di tracciare una rotta nuova e coraggiosa, la vera prova sarà nella pratica e nel tentativo di costruire relazioni umane forti e durature, per fare in modo che nessuno, nella società di domani, venga lasciato solo.

 

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Mario Catania

Giornalista professionista dal 2011, si occupa di inchieste, reportage e attualità. Ha lavorato per la carta stampata, per l'online e come videoreporter, spaziando dalla cronaca alla politica e tematiche ambientali. Autore di libri e saggi, per L'Indipendente coordina i lavori del mensile.

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