PFAS nei materiali: nuovi dati allarmano per la salute dei Vigili del Fuoco

Nuovi dati presentati alla Camera dei deputati evidenziano la presenza di Pfas, sostanze tossiche e persistenti, nel sangue e nei dispositivi di protezione dei Vigili del Fuoco di diverse città italiane. Le analisi indipendenti, condotte da USB e Greenpeace, rilevano valori superiori alla soglia di rischio, con particolare attenzione a un composto prodotto nello stabilimento di Alessandria. Gli Pfas sono risultati presenti anche nelle tute antifiamma e nelle schiume antincendio. USB chiede mappatura dei siti contaminati, sorveglianza sanitaria e una transizione verso materiali privi di Pfas, oltre al riconoscimento della categoria come esposta a potenziali malattie professionali.

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Valeria Casolaro

Classe 1991, prima di iniziare l’attività di giornalista ha lavorato nel campo delle migrazioni e della violenza di genere. Collabora con L'Indipendente dal 2021, occupandosi di diritti, migrazioni e movimenti sociali.

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