Otto persone arrestate e diverse trasferite: è il bilancio della rivolta del carcere di Enna, durante la quale i detenuti hanno preso il controllo di grossa parte del penitenziario. A far scattare la scintilla, in un contesto di sovraffollamento e fatiscenza portato allo stremo dal caldo eccezionale, sarebbe stato il malfunzionamento della centralina telefonica, che avrebbe impedito ai detenuti di comunicare con i famigliari. Secondo il sottosegretario alla Giustizia Balboni, tuttavia, sarebbe tutto nato da alcuni pacchi introdotti nel carcere e contenenti materiale illecito, tra cui droga e telefoni: “l’impianto telefonico ha sempre funzionato”, ha detto.



