lunedì 24 Giugno 2024

Il governo iraniano ha confermato la morte del presidente Raisi

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi è morto nello schianto dell’elicottero avvenuto ieri alle 14.30 ora italiana: a darne conferma è lo stesso governo iraniano. «Il sostenitore degli oppressi del mondo, il servitore del popolo iraniano, l’ayatollah Dr. Seyed Ebrahim Raisi, presidente della Repubblica Islamica dell’Iran, è stato martirizzato mentre era al servizio del popolo» riporta un comunicato su X. I rottami del mezzo sono stati ritrovati questa mattina all’alba, dopo una nottata di ricerche rese complicate dalle condizioni meteo difficili. L’elicottero che trasportava il presidente, il ministro degli Esteri Hossein Amir-Abdollahian, l’Ayatollah della città di Tabriz Seyyed Mohammad Ali Ale-Hashem, e il Governatore dell’Azerbaijan Orientale Malik Rahmati stava rientrando dalla provincia di Khoda Afarin, presso la regione iraniana dell’Azerbaijan Orientale, al confine con la Repubblica dell’Azerbaijan, dove il gruppo di politici era appena stato ospite della cerimonia di apertura di una diga. Lo schianto è avvenuto nella regione di Varzaqan, nella provincia dell’Azerbaigian orientale, nel nordovest del Paese. Secondo quanto riportato dai media statali, anche il ministro degli Esteri e gli altri funzionari in viaggio con il presidente sarebbero morti nello schianto, lasciando così il Paese senza due figure chiave al governo.

La dinamica di quello che è stato definito un «atterraggio duro» dallo stesso ministero degli Interni è ancora tutta da chiarire, ma secondo le prime informazioni disponibili sembrerebbe che ad aver contribuito allo schianto siano state le difficili condizioni meteorologiche al momento del transito dell’elicottero, le stesse che hanno reso complesse le operazioni di soccorso. Ad assumere il controllo del Paese ad interim, fino a che non si terranno nuove elezioni (entro 50 giorni, secondo quanto prevede la Costituzione iraniana) sarà ora il vicepresidente Mohammad Mokhber. Nel frattempo, numerosi leader politici e capi di Stato di tutto il mondo, molti dei quali avevano inviato propri mezzi di soccorso per aiutare nelle operazioni di ricerca dell’elicottero, stanno inviando messaggi di cordoglio. Il primo ministro dell’Iraq ha espresso «le più sentite condoglianze alla Guida Suprema della Repubblica Islamica, Ali Khamenei, e alla nazione iraniana, al suo governo e al suo popolo», oltre che «al fraterno popolo iraniano e ai funzionari della Repubblica Islamica in questa dolorosa tragedia». I portavoce di Hamas hanno parlato di una «immensa perdita», così come il capo del Comitato rivoluzionario supremo Houti dello Yemen. Narendra Modi, primo ministro indiano, si è detto «profondamente rattristato e scioccato».

Raisi ricopriva la carica di presidente dal 2021 e da allora aveva inasprito molto le leggi sulla moralità, reprimendo nel sangue le qualsiasi forma di protesta antigovernativa (le ultime sono esplose dopo la morte della giovane Mahsa Amini, nel settembre 2022) con il pieno appoggio della Guida Suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei.

[di Valeria Casolaro]

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