lunedì 26 Febbraio 2024

I legami di Intesa San Paolo con l’industria bellica

Intesa Sanpaolo, la principale banca italiana, ha destinato 2,135 miliardi di dollari al comparto degli armamenti dal 2016 a oggi, distribuiti tra 1,75 miliardi in finanziamenti e 385 milioni in investimenti. Questa attività ha registrato una crescita del 52% nel 2022, coincidendo con l'inizio della guerra tra Russia e Ucraina. Sono questi i dati emersi dal briefing Soldi a Grappolo, pubblicato da ReCommon in concomitanza con l'Aerospace & Defense Meeting. Si tratta dell'incontro dell'industria militare che si sta tenendo in questi giorni (28-30 Novembre) a Torino, città che sta assumendo ...

Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati.
Scegli l'abbonamento che preferisci 
(al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo.

Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra.

ABBONATI / SOSTIENI

L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni.
Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso.

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiamo né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

Articoli correlati

2 Commenti

  1. Che i fondi investiti in armamenti siano a grande ritorno di utile non ci piove sopra… ma, purtroppo, direttamente proporzionale a morti e distruzioni di massa, assurdi dal lato umano e poco convenienti dal lato ecologico!
    Ma che nessuno dica che non c’é modo migliore di avere rendimento senza provocare morte all’ingrosso e megadistruzione collettiva!
    Qualsiasi somma investita in tecnologie per l’energia pulita di qualsiasi specie (esclusa la nucleare, falsamente “pulita”) porterebbe a ritorno economico molto piu’ utile per la comunità e il suo benessere funzionale, politico, culturale, medico-preventiva, etc etc etc…
    Quanta energia mare-motrice si potrebbe ricavare dalla enorme corrente idraulica nello stretto fra Sicilia et Calabria? I fondi stanziati per il ponte (solo ed unico potere politico/mafioso ma senza alcun risultato sociale) se diretti verso la tecnologia di centrali elettriche sommerse non sarebbe una carta vincente e sui bisogni energetici europei e sulla vendita della tecnologia sviluppata in loco?
    Solo pensare ad altro che alla guerra e alla morte c’é maniera di accorgersi che si possono fare soldi a profusione in altri duemila modi: solo un po’ di fantasia… sottratta alla fantasia della morte e delle armi!!

  2. Sono correntista di Intesa San Paolo e mi chiedo se già esista o sia possibile creare un gruppo di correntisti che faccia pressione per una banca pulita, non connessa con il business delle armi e dell’oppressione– in Palestina ed altrove. Forse l’Indipendente potrebbe aiutare?

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di "The Week" prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Articoli nella stessa categoria

Grazie per aver già letto

10 dei nostri articoli questo mese.

Chiudendo questo pop up potrai continuare la lettura.
Sappi però che abbiamo bisogno di te,
per continuare a fare un giornalismo libero e imparziale.

Clicca qui e  scopri i nostri piani di abbonamento e supporta
Un’informazione – finalmente – senza padroni.

ABBONATI / SOSTIENI