venerdì 14 Giugno 2024

Prigozhin, colpo di stato o operazione concordata? Intervista a Nicolai Lilin

I fatti avvenuti in Russia la scorsa settimana, con la cosiddetta “marcia per la giustizia” del capo della Wagner, Evgenij Prigozhin – definita in Occidente come un tentativo di colpo di stato – hanno occupato per giorni le prime pagine dei giornali, suscitando le più disparate interpretazioni da parte di analisti e osservatori politici. Per fare luce su eventi ancora poco chiari che hanno sollevato molti interrogativi su cosa sia davvero accaduto tra la Wagner e il Cremlino, abbiamo deciso di intervistare lo scrittore italiano di origine russa, nonché esperto di politica russa, Nicolai Lilin,...

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10 Commenti

  1. Le notizie sono spesso supposizioni che personaggi vari esprimono come verità. Anche il potere politico usa stratagemmi per dirigere l’opinione pubblica dove conviene. Intanto un sistema maschilista e corrotto sviluppa tensioni e conflitti come se la vita sia esclusivamente espressione di aggressività e di potere. Sentimenti di pietà e di vergogna si rivelano pensando agli uomini che scelgono di vivere con queste aspettative di origini basse e retrograde. Un salto di onestà porterebbe a creare pace e benessere nell’animo e nelle società.

  2. Mi chiedo perché debba credere più a Lilin, un ex-soldato che ha combattuto in Cecenia piuttosto che non a un commerciante come Navalny che, scrivo forse, sta marcendo in carcere… L’unica vera realtà è che, per esclusivi giochi di potere e di dominio di un’elite oserei definire “aliena”, sia russa che occidentale, aliena nel senso di lontana dagli interessi dei comuni mortali (la pace) vogliono convincere gli spiriti liberi ancora dotati di consapevolezza a parteggiare per loro con il ricatto di una guerra nucleare globale che non ci sarà mai…

    • Navalny è un bluff. Uno che negli anni novanta sbraitava di cacciare dalla Russia tutti i cittadini non etnicamente russi e poi ha magicamente cambiato idea ed è diventato il paladino del neo liberismo e della democrazie di stampo anglo-americano. È un’opportunista. Auguro al popolo russo di trovare un vero oppositore e non un prezzolato ex blogger narcisista.

  3. Uno scrittore che parla obiettivamente e non la miriade di pennivendoli bugiardi e venduti che propagandano le posizioni illegittime, pericolose, ipocrite, masochistiche, servili, semplicemente maligne dei politici italiani e europei.

  4. Interessante, ma il tutto è contorto: difficile sapere come stiano veramente le cose. Certo è che la Russia può avere le sue ragioni ma continuare a parlare di scontro allargato, di guerra globale, non fa bene a nessuno. E poi c’è già una guerra in cui si mandano a morire esseri umani, più o meno pagati. E questo è profondamente sbagliato come soluzione di qualunque problema: anzi crea un problema molto più grande di quello che c’era prima: bisogna fermarsi tutti, se si opera veramente in nome del Popolo e intraprendere solo azioni non violente. I popoli, dal canto loro, dovrebbero smettere di combattere con la violenza per chichessia. Poi il modo di opporsi e combattere senza violenza c’è. E tutte queste sovrastrutture (stati, eserciti, alleanze) ai popoli e agli esseri umani fan solo male.

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