venerdì 19 Aprile 2024

Nuovo scandalo al Parlamento UE: francesi indagati per appropriazione di fondi pubblici

Piove sul bagnato a Strasburgo, sede del Parlamento Europeo. Dopo lo scandalo del Qatargate, 13 ex eurodeputati francesi sono finiti nel mirino della Procura di Parigi che, dopo cinque anni di indagini, li ha accusati di assunzione irregolare di assistenti parlamentari e appropriazione di fondi pubblici. In poche parole, i funzionari appartenenti al Partito Democratico Europeo (EDP) avrebbero usato i fondi comunitari per assumere assistenti e portaborse e metterli a servizio del proprio partito nazionale, il Movimento Democratico (MoDem), che oggi occupa 48 seggi (su 577) nella Camera più importante del Parlamento francese, l’Assemblée nationale. Coinvolto nello scandalo anche François Bayrou, fondatore e presidente delle due formazioni politiche, nonché più volte ministro negli ultimi esecutivi e alleato di Emmanuel Macron. La Procura parigina ha chiesto di dare seguito alle indagini e avviare dunque il processo contro i 13 funzionari.

L’uragano che si è abbattuto sul Parlamento Europeo, istituzione rappresentativa per eccellenza, non accenna a lasciare Strasburgo. Tra il 2009 e il 2014, 13 eurodeputati francesi avrebbero fatto uso di fondi pubblici indebitamente, per un danno alle casse comunitarie pari a 1,4 milioni di euro. Tra le persone coinvolte nelle indagini, oltre a François Bayrou, figurano anche l’ex ministro della Giustizia Michel Mercier, ai tempi del governo Sarkozy, e l’attuale vice governatore della Banca di Francia Sylvie Goulard. Il MoDem non è nuovo a episodi di illegalità; nel 2017, un’inchiesta giornalistica travolse il partito e, per motivi simili all’attuale scandalo, i politici centristi Jean-Luc Bennhamias e Nathalie Griesbeck furono condannati a versare un indennizzo di 45 e 100 mila euro al Parlamento Europeo. 

[di Salvatore Toscano]

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiamo né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

Articoli correlati

4 Commenti

  1. Manca solo un mega-sciacquone in alto alla sala del parlamento europeo. A buon intenditore poche parole.
    Sarà difficile far comprendere agli europei che credono ancora nelle fandonie dell’UE che per 30 anni sono stati burlati da una schiera di ipocriti, sostenuti da altrettanti loro simili dei governi europei, che non dispone di nessuna autorità sovranazionale di cui si vantano.
    Piazza pulita tra due anni e tra una trentina d’anni forse le nuova generazione potrebbe verificare se esistono ancora dei politici affidabili, o se saranno sempre i soliti lecchini affaristi odierni !
    UE ? Amen!

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di "The Week" prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Articoli nella stessa categoria

Grazie per aver già letto

10 dei nostri articoli questo mese.

Chiudendo questo pop up potrai continuare la lettura.
Sappi però che abbiamo bisogno di te,
per continuare a fare un giornalismo libero e imparziale.

Clicca qui e  scopri i nostri piani di abbonamento e supporta
Un’informazione – finalmente – senza padroni.

ABBONATI / SOSTIENI