giovedì 2 Febbraio 2023

Italia, il ministro della Salute annuncia la fine di tutte le restrizioni Covid

Il nuovo ministro della Salute Orazio Schillaci ha annunciato la prossima attuazione di una politica sanitaria di contrasto al Covid priva di obblighi vaccinali, seppur prudente, in linea con quanto promesso dalla premier Giorgia Meloni nel corso della campagna elettorale. Il ministro ha sottolineato come la situazione negli ospedali sia tornata «sotto controllo» e che al momento «vi sono temi sanitari più importanti e impellenti del virus», tra i quali il «rallentamento o addirittura la sospensione delle altre attività sanitarie» dovuta alla gestione dell’emergenza Covid fino ad ora, che ha compromesso «le iniziative di prevenzione, soprattutto in ambito oncologico». Pur ribadendo di non aver «mai messo in dubbio l’utilità dei vaccini» né dell’«obbligo di mascherina negli ospedali», Schillaci sostiene di voler puntare a un «nuovo approccio» che permetta di «responsabilizzare i cittadini, non di obbligarli».

Per quanto riguarda i vaccini, ha dichiarato il ministro nel corso di un’intervista al quotidiano Libero, «l’indicazione è nota: quarta dose per i fragili e vivamente consigliato il vaccino per l’influenza, che quest’anno può essere perfino più rischiosa. La speranza è che l’autunno prossimo si possa fare una sola iniezione, che copra sia Covid che influenza». Per quanto riguarda il reintegro dei medici no-vax, Schillaci commenta che «in tutto il resto del mondo erano già rientrati» e la loro prolungata assenza dal luogo di lavoro stava creando un «problema di organico» all’interno delle strutture. Sulla sentenza della Corte Costituzionale di qualche giorno fa relativa all’obbligo vaccinale introdotto dal governo Draghi Schillaci non si sbilancia, limitandosi a considerare che ormai «l’obbligo era terminato per quasi tutte le categorie nello scorso mese di giugno» e che l’attuale governo si è limitato ad anticiparne al 1° novembre la scadenza, prevista al 31, per il personale sanitario.

[di Valeria Casolaro]

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5 Commenti

  1. Schillaci, l’ex consigliere di Speranza sa che la terza e la quarta dose la maggior parte non se la faranno manco se gli manda le forze di polizia a casa. La pacchia sta finendo, tra effetti collaterali morti e malati che non più potranno essere nascosti e schiere di avvocati che cominciano a riempire i tribunali di cause. Game over

  2. Ricordo che l’attuale governo in spregio a quanto dichiarato in campagna elettorale, ha già stanziato oltre 600 milioni di euro per l’acquisto di vaccini. Che il siero genico sperimentale non immunizza è ormai cosa nota, ma sconosciuta solo alla Consulta. Che siamo un popolo di ricattati per le nefandezze compiute e altresì cosa arcinota. Non contiamo nulla è questo il vero problema, mentre 4 cialtroni, magistratura compresa, si divertono e lucrano sulla nostra pelle.

  3. Intanto l’AIFA ammette di non avere i documenit necessari in tema di sicurezza ed efficacia.
    https://lanuovabq.it/it/vaccini-non-sicuri-le-ammissioni-aifa-sono-inquietanti#.Y48TZpYBLx8.telegram

    Come si fa in queste condizioni a spendere denaro pubblico per l’ennesiam campagna inoculatoria?

    Schillaci non è un mostro come Speranza e certamente il governo è pressato da forze enormi.
    Ma certo non è questo che ci si aspetta do un ministro.

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