sabato 25 Maggio 2024

“È filorusso”: la censura si abbatte anche su Noam Chomsky

Uno dei più grandi intellettuali del secolo ha visto per la prima volta la censura abbattersi sulla partecipazione ad un incontro, alla veneranda età di 93 anni compiuti, per volere del governo ucraino. È quanto accaduto a Noam Chomsky, linguista di fama internazionale e intellettuale critico, cui è stato impedito di partecipare al Web Summit di Lisbona, la più grande conferenza tecnologica per investitori e startup in Europa. Oltre a Chomsky sono stati esclusi anche i giornalisti Max Blumenthal e Aaron Mate, del giornale d’inchiesta The Grayzone. La first lady ucraina in persona, Olena Zelenska, si è mossa affinché queste tre persone non partecipassero al summit in cui, a sorpresa, è stata la relatrice iniziale del ciclo di conferenze. L’operazione è riuscita soltanto in parte ed ha creato molta discussione attorno al Web Summit.

Secondo una fonte a conoscenza delle comunicazioni interne tra gli organizzatori del Web Summit, come riporta The Grayzone, “Zelenska e i più alti livelli del governo ucraino” hanno minacciato di “esercitare un’influenza significativa sugli sponsor” se il vertice non avesse cancellato la partecipazione di Blumenthal e Mate, come anche quella di Chomsky. Alla fine, Blumenthal e Mate sono stati disinvitati dal summit mentre Chomsky ha poi partecipato con un collegamento video l’ultimo giorno dell’evento. Diverse fonti vicine al CEO del Web Summit, Paddy Cosgrave, hanno descritto l’insistenza ucraina – e soprattutto di Zelenska – affinché vi fosse la censura di Chomsky, Mate e Blumenthal dall’evento di Lisbona.

I due giornalisti esclusi per volere di Zelenska, e dell’Ucraina, erano comunque presenti a Lisbona ed hanno cenato assieme al CEO del Web Summit, Paddy Cosgrave, il quale si è poi dovuto in qualche modo giustificare spiegando che non vede motivo per cui due giornalisti, i cui inviti erano stati ritirati dall’evento, debbano anche essere “cancellati dal pianeta”. Cosgrave che non aveva fatto sforzi per nascondere il fatto che i due giornalisti erano comunque a Lisbona, dicendo di loro che “meritano di essere qui”, ha poi affermato che ci sarà bisogno di tempo per riflettere. Evidentemente il CEO del Web Summit non era d’accordo con quanto richiesto e ha cercato di resistere alla pressione che, all’evidenza, è risultata essere più forte della sua volontà, almeno in parte.

Nei suoi dodici anni di storia, non è la prima volta che il Web Summit suscita polemiche politiche. Nel 2018, Cosgrave aveva cancellato la politica francese Marine Le Pen mentre l’anno seguente attirò le ire degli USA per aver invitato Edward Snowden.

[di Michele Manfrin]

 

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