venerdì 12 Agosto 2022

Al via il progetto italiano per ripulire i mari

Si chiama Mo.Ri.net (Monitoraggio, censimento, raccolta e avvio al Riciclo delle reti fantasma: i pescatori protagonisti della salvaguardia del mare) ed è il progetto coordinato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) volto a contribuire al ripristino degli habitat marini compromessi. Mo.Ri.net ha preso ufficialmente il via a giugno 2022 e si concentra in Sardegna, nello specifico nelle aree marine protette dell’Isola dell’Asinara e di Capo Carbonara così come in alcune zone limitrofe. I rifiuti depositati in mare e che spesso rimangono a occupare i fondali rappresentano una delle problematiche più devastanti e difficili da fronteggiare sia dal punto di vista della prevenzione che della risoluzione. Motivo per cui l’ISPRA non solo intende agire in modo concreto raccogliendo e gestendo i rifiuti marini, ma coinvolgendo in modo diretto i pescatori. Mo.Ri.net prevede  un intenso lavoro di sensibilizzazione sul tema, con svariate attività divulgative. Adottare un approccio “ecosistemico” è alla base del nuovo progetto appena avviato dall’ISPRA con l’università di Siena e il Nucleo Carabinieri Subacquei di Cagliari come partner.

Attraverso campagne a bordo di pescherecci e immersioni subacquee ha preso il via la prima parte del Mo.Ri.net, che con indagini oceanografiche e analisi prevede innanzitutto di monitorare e censire i rifiuti marini. I rifiuti galleggianti e depositati sul fondo marino hanno un grave impatto ambientale e danneggiano l’ecosistema e gli habitat, minacciando specie protette. Quando possibile ne avverrà la rimozione grazie anche all’azione dei pescatori e dei carabinieri subacquei e se idonei al riciclo i rifiuti marini avranno una seconda vita, passaggio in mano al Consorzio PolieCo (Consorzio Nazionale per il Riciclaggio di Rifiuti di Beni in Polietilene). Se impossibili da recuperare invece, i rifiuti raccolti saranno avviati verso un corretto processo di smaltimento. Ora che il progetto è teoricamente strutturato e il primo capitolo pratico ha preso il via, seguiranno azioni concrete di rimozione di rifiuti plastici, reti fantasma, attrezzi da pesca persi o abbandonati, fino ad arrivare alla divulgazione di un efficace piano operativo finalmente in linea con il rispetto ambientale, anche attraverso l’introduzione di misure innovative per la pesca.

Il progetto Mo.Ri.net è interno al Bando del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e per la Pesca (FEAMP) e vede il finanziamento di 460.600 euro per la durata di 18 mesi. Il FEAMP rappresenta uno dei “Cinque fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE) che si integrano a vicenda e mirano a promuovere una ripresa basata sulla crescita e l’occupazione in Europa”. In quanto uno degli strumenti ideati dalla Commissione Europea nella Strategia Europa 2020, il FEAMP mira alla realizzazione degli obiettivi di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nel rispetto delle linee stabilite dalla Politica Comune della Pesca e dalla Crescita Blu.

[di Francesca Naima]

L'Indipendente non riceve alcun contributo pubblico né ospita alcuna pubblicità, quindi si sostiene esclusivamente grazie agli abbonati e alle donazioni dei lettori. Non abbiamo né vogliamo avere alcun legame con grandi aziende, multinazionali e partiti politici. E sarà sempre così perché questa è l’unica possibilità, secondo noi, per fare giornalismo libero e imparziale. Un’informazione – finalmente – senza padroni.

1 commento

Iscriviti a The Week
la nostra newsletter settimanale gratuita

Guarda una versione di "The Week" prima di iscriverti e valuta se può interessarti ricevere settimanalmente la nostra newsletter

Ultimi

Correlati

Grazie per aver già letto

10 dei nostri articoli questo mese.

Chiudendo questo pop up potrai continuare la lettura.
Sappi però che abbiamo bisogno di te,
per continuare a fare un giornalismo libero e imparziale.

Clicca qui e  scopri i nostri piani di abbonamento e supporta
Un’informazione – finalmente – senza padroni.

ABBONATI / SOSTIENI