lunedì 26 Settembre 2022

Il Governo italiano vara l'”operazione termostato”

Dal primo maggio scatterà il piano del Governo Draghi per tagliare i consumi dell’elettricità e del gas, in quella che è stata prontamente ribattezzata “operazione termostato”. L’obiettivo dichiarato è risparmiare 4 miliardi di metri cubi di gas soltanto nel 2022, attraverso l’abbassamento della temperatura negli edifici pubblici e la riduzione dell’uso dei condizionatori per diminuire la dipendenza energetica dalla Russia. La stretta sui consumi, in vigore fino al 31 marzo 2023, non riguarderà (almeno per ora) le abitazioni private, nonostante la volontà in tal senso di una parte del Governo che lascia non poche perplessità sui modi in cui avverrebbe il controllo del rispetto delle misure.

Negli edifici pubblici, tra cui le scuole, la temperatura non dovrà superare i 19 gradi in inverno e non dovrà scendere al di sotto dei 27 gradi in estate, con un “margine di tolleranza” di due gradi. Sono previsti dei controlli ma la disposizione non ne chiarisce i dettagli: ciò che è certo è che in caso di violazione delle regole su termosifoni e aria condizionata si rischieranno multe da 500 a 3.000 euro. L’emendamento al decreto bollette, avanzato dal M5S e approvato dalle Commissioni Ambiente e Attività produttive, non avrà validità nelle cliniche, negli ospedali e nelle case di cure, oltre alle abitazioni private. Attualmente, quest’ultime fanno riferimento infatti a delle raccomandazioni (non vincolanti) disposte dagli enti minori che in linea di massima prevedono di non superare in inverno la temperatura interna di 20 gradi, con l’accensione dei termosifoni prevista in fasce specifiche a seconda delle regioni: si va dal 15 ottobre per quelle più fredde al primo dicembre per quelle più calde.

[Di Salvatore Toscano]

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