venerdì 7 Ottobre 2022

Cosa prevede in dettaglio il decreto Ucraina approvato al Senato?

Dopo il “sì” della Camera, anche il Senato ha approvato la conversione in legge del cosiddetto “decreto Ucraina”. Il testo, contenente diversi provvedimenti in materia soprattutto di invio di armi all’Ucraina, è stato votato dai deputati con 214 voti favorevoli, 35 contrari e nessuna astensione. Un’adesione ottenuta dal governo ponendo la questione di fiducia sul provvedimento ed adottando alcune modifiche alla norma relativo all’aumento della spesa militare fino al 2% del Pil, capitolo sul quale il Movimento 5 Stelle aveva minacciato di aprire una crisi. Vediamo nel dettaglio quali sono i punti più importanti previsti dal decreto Ucraina.

MEZZI, MATERIALI ED EQUIPAGGIAMENTI MILITARI

Partiamo dall’articolo 1, che fornisce istruzioni circa la partecipazione di personale militare al potenziamento di dispositivi della NATO sul fianco Est dell’Alleanza. Il decreto prevede fino al 30 settembre 2022, la partecipazione di personale militare alle iniziative della NATO per l’impiego della forza ad elevata prontezza denominata Very High Readiness Joint Task Force (VJTF).

Si tratta di uno “strumento” introdotto dalla NATO nel 2014, costituito da 5000 militari di diversa nazionalità e specializzati in diversi ambiti (marittimo, aereo). Dovrebbe essere capace di essere schierata in qualsiasi parte del mondo entro 2-3 giorni dall’attivazione e di arrivare a pieno organico entro 5 giorni. Come precisato dal Governo, il contributo che l’Italia intende offrire a questa iniziativa è rappresentato da 1.350 unità di personale militare, di cui 1.278 facenti parte della VJTF e le restanti per la parte logistica. A supporto, si prevede, inoltre, l’impiego di 77 mezzi terrestri e 5 mezzi aerei e 2 unità navali operative nel secondo semestre del 2022. Dove potrà operare? Il Governo ha ribadito, inoltre, che l’area geografica di intervento si estende all’area di responsabilità della NATO, con un patrimonio totale finanziario messo a disposizione per la durata programmata pari a euro 86.129.645.

L’articolo 2, invece, prevede la cessione, a titolo gratuito, di mezzi e materiali di equipaggiamento militari non letali di protezione alle autorità governative dell’Ucraina. A proposito di questo, fino al 31 dicembre 2022, la lista dei mezzi e dei materiali è segreta, oggetto di un decreto interministeriale (del ministro della Difesa, di concerto con i ministri degli Affari esteri e dell’Economia). Per l’approvazione, la disposizione ha richiesto una deroga al divieto di cessione di armamenti a Paesi in conflitto.

REPORTER

Fino al 31 dicembre 2022, le persone fisiche iscritte all’albo dei giornalisti, in qualità di professionisti o di pubblicisti, nonché coloro che svolgono la professione di fotoreporter o videoperatore, possono acquistare, dopo l’autorizzazione del questore, giubbotti antiproiettile ed elmetti per esigenze di autodifesa, per svolgere la propria professione in territorio ucraino in relativa “sicurezza”.

Fotoreporter

ENERGIA

Per fronteggiare l’eccezionale instabilità del sistema nazionale del gas naturale derivante dalla guerra, si consente il riempimento degli stoccaggi di gas e si autorizza già in anticipo l’eventuale adozione di misure di straordinarie per tenere a bada la mancanza di risorse (come la necessità di ridurre il consumo di gas delle centrali elettriche oggi attive, massimizzando invece la produzione da altre fonti come carbone e olio combustibile). Tuttavia, la norma precisa che “l’utilizzo di combustibili convenzionali durante l’emergenza è ammesso solo qualora risulti che l’alimentazione a biocombustibili non sia economicamente sostenibile rispetto all’alimentazione a combustibile tradizionale e non consenta l’esercizio degli impianti”.

SEDI DIPLOMATICHE

L’articolo 4 autorizza 10 milioni di stanziamenti aggiuntivi “finalizzati a un rafforzamento della funzionalità e dei dispositivi di sicurezza delle sedi diplomatiche italiane, del personale e per la tutela di interessi e cittadini italiani all’estero”. Nello specifico, è stata anche autorizzato l’impiego di 2 milioni di euro per l’invio di militari dell’Arma dei carabinieri a tutela degli uffici all’estero maggiormente esposti.

RIFUGIATI

Nel decreto si parla anche di profughi. Il testo prevede “il rafforzamento della rete di accoglienza degli stranieri” disponendo di ulteriori 54.162.000 euro per l’anno 2022 destinati all’attivazione, alla locazione e alla gestione dei centri di trattenimento e di accoglienza.

ISTRUZIONE

Allo stesso modo, “al fine di promuovere iniziative di sostegno in favore degli studenti di nazionalità ucraina iscritti presso le università, anche non statali, nonché dei dottorandi, dei ricercatori e dei professori di nazionalità ucraina” è stato istituito dallo Stato un apposito fondo con una dotazione di 1 milione di euro per l’anno 2022.

[di Gloria Ferrari]

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