mercoledì 7 Dicembre 2022

Le assurde fake news dei media italiani sulla guerra in Ucraina

Che la verità sia la prima vittima di ogni conflitto è luogo comune vero da sempre. Ogni guerra vede sempre le parti in causa alimentare notizie false o manipolate per raggiungere i propri scopi. Tuttavia certe bufale sono talmente goffe da superare ampiamente i limiti della tollerabilità. Alcuni casi, in occasione della guerra in Ucraina li abbiamo visti direttamente sui principali media italiani. Videogiochi di guerra spacciati come immagini di missili lanciati sull’Ucraina, vecchie esercitazioni militari fatte passare come immagini in diretta e inviate “dal fronte” con l’elmetto in testa circondate da tranquille signore con le buste della spesa: ancora una volta le principali testate italiane stanno facendo una figura pessima.

Certo, è anche vero che la rapidità con cui si stanno susseguendo gli eventi dopo la decisione di Putin rende impossibile parlarne eliminando del tutto la variabile aleatoria. Ma fra questo aspetto “fisiologico” del dare notizie e la disinformazione totale, alimentata da fake news, ce n’è di differenza: com’è possibile confondere il filmato di un videogioco con un bombardamento reale? Sembrerebbe assurdo, eppure è successo ieri 24 febbraio durante l’edizione delle 08:30 del Tg2 incentrata sulla guerra Russia-Ucraina. Non ci credete? Guardate il video del Tg2

E ora guardate il video che segue. Il telegiornale del secondo canale della Rai, quello che in teoria fa servizio pubblico con i soldi versati dai cittadini attraverso il canone, ha mandato in onda un video di War Thunder, il videogioco free-to-play militare sviluppato da Gaijin Entertainment.

Un errore del genere è avvenuto in una delle redazioni più grandi del panorama italiano e questo deve far riflettere sull’attenzione rivolta alla qualità dell’informazione. Sorvoliamo poi sul fatto che nel servizio si parli di “pioggia di missili”, forse riferita a un mondo in cui la forza di gravità funziona al contrario. Come se non bastasse, durante la stessa edizione del telegiornale è andato in onda un ulteriore errore, ripreso anche dal Tg1, risalente però a una fonte diversa: Il Sole 24 Ore, che aveva spacciato una parata militare di un paio di anni fa per l’attacco di Mosca nei confronti di Kiev. Peccato che sul web siano disponibili a tutti le stesse immagini datate maggio 2020.

Precisamente il video risale alle prove della Parata della Vittoria, giornata di festa in Russia che ricorda la capitolazione dei nazisti per mano dei sovietici (9 maggio 1945). Comunque dopo alcune ore è arrivata la risposta del quotidiano attraverso un tweet ufficiale: “Confermiamo che il video non si riferisce alle vicende della notte in Ucraina. Abbiamo depubblicato ora il file. Ci scusiamo con i lettori”. Meglio tardi che mai.

Ma a rendere tragica la cronaca dei fatti ucraini da parte del mainstream italiano non vi sono solo le bufale e le immagini non verificate, ma anche un certo gusto per il sensazionalismo degli inviati. Un atteggiamento che potrebbe essere considerato meno grave, ma che certamente non aiuta a migliorare la fiducia dei cittadini nell’informazione. È il caso andato in onda a La7, con l’inviata in Ucraina Francesca Mannocchi ripresa con l’elmetto in testa mentre parla con il tono concitato di chi si trova sotto le bombe, mentre a pochi metri da lei tranquille signore passeggiano con le buste dalla spesa in mano.

[di Salvatore Toscano]

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9 Commenti

  1. È incredibile che tutte queste fake, non portino conseguenze a chi le propina, la maggior parte delle volte non sono errori ma è disinformazione volontaria, talvolta semplicemente per dare in pasto qualcosa agli spettatori seriali altre invece proprio per fuorviare e ingannare il pensiero collettivo. A tal proposito un video di questi giorni riprende un mezzo corazzato (presunto Russo) che colpisce e letteralmente investe un’auto con a bordo un civile anziano, il quale poi risulterà miracolosamente illeso incastrato tra le lamiere, non ho ancora capito se si tratta di un filmato collegato agli attuali eventi oppure no, voi sapete qualcosa in merito?

  2. …oggi più che mai la scelta di non aver la televisione in casa è risultata quella vincente. Il fuoco del camino ora cattura l’attenzione della stanza e l’assenza fisica di quella scatola rettangolare, il non vederla nemmeno spenta in giro per casa, rende l’ambiente molto più salubre e sereno…Lo consiglio a tutti, lanciatele giù dalle finestre …un lancio liberatorio

  3. Guerra russia -Ucraina : le menzognedei media. Come far capire al gregge, pardon gli italiani,che quello che trasmettono è assolutamente falso e non pertinente. Il pronlema principale risiede nel fatto che le persone non ricordano gli eventi precedenti, la superficialità e la scarsa attenzione. Jannoo mandato in onda lle immagini di guerra di un videogioco, immagini che fanno vedere gente che in tutta tranquillità se ne vanno in giro, file al bancomat etc. Ma ti pare che uno, durante i bombardamenti esca per la passeggiata quotidfiana? Oppure il giornalista con l’elemtto che sente un rumore, dice che si tratta di una bomba e corre ariparsi in un posto che non lo protegge da nulla dicendo al cameramen di restare dove si trova e di riprendere. Ma veramente pensano che siamo tutti scemi- Negli anni scorsi ci sono stati tanti giornalisti che sono morti veramente per arccontare la verità . questa informazione distorta offende l’intelligenza di tutti noi e anche la memoria di chi, per passione e amante della verità, si reva sul posto rischiando e ed è stato ucciso nel corso dei vari conflitti che continuano ad esserci nel mondo . E quindi io grido VERGOGNA a questi che pensano di essere dei veri giornalisti. Questi personaggi sono squallidi e sono arrabbiata del loro modi di fare. Non abbiamo bisogno di falsa informazione ma di VERITA’.

  4. Ottimo articolo come sempre. L’ennesima dimostrazione dell’ossessione al sensazionalismo da parte dei media italiani. Se posso fare un appunto però, sottolineando che “Il telegiornale del secondo canale della Rai, quello che in teoria fa servizio pubblico con i soldi versati dai cittadini attraverso il canone…” rischia di applicare dinamiche sensazionalistiche tipiche del giornalismo dell’indignazione in un contesto non necessario. Come abbonata all’Indipendente non ho bisogno che mi si ricordi che il mio pagamento del canone alimenta, ahimè, il giornalismo più becero e la peggior forma di informazione. È proprio per questo motivo che ho scelto, e scelgo quotidianamente di sostenere un progetto come l’Indipendente. Non fatevi trasportare da certe dinamiche, non ne avete bisogno, siete l’informazione libera.

  5. Mah, io penso che non si tratti di errori grossolani, come giustificato nell’articolo, ma che sia la narrazione che deve avere il carattere sensazionalistico a cui, ormai, sono abituati quelli che ancora seguono la tv e i giornali principali. Poi quelli non controllano mica che siano fake news, intanto “l’ha detto la tv”!
    Una cosa che, però, secondo me, risulta utile alle persone risvegliate, come nel caso della farsa pandemica, perché fornisce quella controprova che conferma un’ipotesi: in questo caso, l’ipotesi più che probabile che sia un attacco provocato in tutti i modi da quei poteri che ci stanno togliendo libertà e diritti, scaricandone tutte le colpe al cattivo di turno, ad uso e consumo dei loro sporchi progetti disumani.

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