sabato 21 Maggio 2022

È cominciata la guerra tra Russia e Ucraina

«Ho preso la decisione per un’operazione militare. La Russia non farà lo stesso errore due volte nel compiacere l’Occidente. Chiunque tenti di crearci ostacoli e interferire in Ucraina sappia che la Russia risponderà con delle conseguenze mai viste prima. Siamo preparati a tutto. […] Smilitizzeremo, libereremo ed elimineremo il nazismo in Ucraina con una operazione militare speciale». Con queste parole, in diretta televisiva, il presidente russo Valdimir Putin ha annunciato ai cittadini russi l’inzio della guerra in Ucraina, quando in Italia erano le 03:50 di questa mattina, 24 febbraio 2022. La parola guerra in verità non è mai stata pronunciata da Putin, che ha parlato di «operazione militare speciale». Ma la differenza è solo lessicale. Difficile reperire fonti verificate, ma è pressoché certo che le forze militari russe siano già entrate nel territorio ucraino da almeno tre direttrici diverse: dalla provincia del Donbass a est, dalla Bielorussia a nord e dalla Crimea a sud. Certo anche che missili e colpi di artiglieria abbiano colpito in tutto il Paese, compresa la capitale Kiev. Secondo l’agenzia di stampa russa Interfax la Russia sta usando “armi di alta precisione per distruggere infrastrutture militari ucraine in tutto il Paese”. Secondo quanto riportato dalla Reuters sarebbero almeno 7 i morti già verificati, ma il ministero dell’Interno ucraino parla di «centinaia di vittime».

La cronaca. È l’una di notte quando a Donetsk (città della regione filo-russa del Dombass, dichiarata indipendente dalla Russia appena due giorni fa) si registrano almeno 5 esplosioni. È il casus belli. Putin va in televisione (ma esperti ipotizzano che il messaggio con la dichiarazione di guerra sarebbe stato registrato lunedì) L’ONU riunisce d’emergenza il Consiglio di Sicurezza. Passa mezz’ora e da Mosca viene emessa una nota con la quale si comunica alle compagnie aeree la chiusura delle rotte di volo al confine con l’Ucraina nord-orientale. Pochi minuti dopo le 04:00, mentre Putin sta ancora parlando alla televisione russa, le agenzia di stampa battono la notizia di esplosioni in tutto il Paese. Le truppe entrano sul terreno seguendo un piano preciso che mira alle infrastrutture vitali. Al momento non è chiaro se l’aeroporto internazionale di Kiev sia sotto il controllo ucraino o russo, dopo che fonti dell’intelligence Usa hanno affermato che era in corso un attacco. Il governo ucraino dichiara la legge marziale e il coprifuoco, le stazioni della metropolitana sono aperte come rifugi antiaerei. Tra le 4 e le 5 della notte si ha notizia dell’ingresso delle truppe russe nel territorio dalle tre direttrici già specificate. Il resto della cronaca bellica è inverificabile, come le notizie propagandistiche che sempre accompagnano i conflitti: l’Ucraina annuncia di aver abbattuto un caccia russo, mentre Mosca attorno alle sette annuncia che le difese anti-aeree ucraine sono già state del tutto «soppresse» dall’attacco russo. Ore 08:02, l’agenzia Reuters riporta che fino ad ora si sarebbero registrati almeno 7 morti.

Le reazioni internazionali. Oltre ai prevedibili messaggi di condanna provenienti dalle cancellerie d’Occidente, Usa e Ue hanno già annunciato nuove sanzioni verso Mosca. Secondo quanto specificato: le sanzioni avranno nel mirino le banche e il debito russo, ma dovrebbero vietare anche le esportazioni in Russia di componenti tecnologici. La NATO si è riunita in emergenza e il segretario dell’alleanza militare occidentale ha parlato di una «gravissima minaccia alla sicurezza euro-atlantica». Molti media hanno però riportato l’informazione di come poche ore prima dell’inizio delle operazioni russe il presidente ucraino Zelensky avesse chiesto ufficialmente protezione alla NATO con uno scudo aereo. Protezione che l’allenza atlantica si sarebbe ben guardata dal fornire.

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6 Commenti

    • difendere dietro una cristallizata “natura umana” i propri errori e le proprie incapacità (come quelle dei propri simili) invece di cercare di migliorare. Come se non fossimo un prodotto sociale e culturale di ciò che ci circonda, come se ci fosse un dio o una natura per l’appunto che ha deciso ciò che Siamo e non avessimo possibilità alcuna di sfuggire al nostro ruolo. Non penso che possa esistere niente di peggio di questo tipo di autoassoluzione.

  1. Politica Usa ed Europea fallimentare, l’autoritarismo russo che si scontra con l’autoritarismo occidentale e a pagarne le conseguenze questa volta è il popolo ucraino, che è governato da incapaci. Il Presidente ucraino è un esempio di stupidità politica ineguagliabile.

  2. Il discorso alla nazione di Putin è un’analisi dettagliata di ciò che è successo dal dopoguerra ad oggi e di chi sia la responsabilità di quasi tutti i conflitti che da lì sono iniziati.
    Particolarmente gravi le responsabilità per i conflitti degli ultimi 30 anni.
    La resistenza della Russia a questo potere disumano, che risiede principalmente oltreoceano ma, che come abbiamo visto con la farsa pandemica, è globale, spero sarà da ispirazione a tutti i popoli occidentali sempre più oppressi e tiranneggiati dai loro governi.
    Che sappiano tutti insieme riportare la pace e ripristinare la libertà.

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